Si è spento Franco Pacini (foto), pioniere nello studio delle stelle di neutroni (pulsar), per molti anni direttore dell’Osservatorio di Arcetri (1978-2001), astrofisico di fama mondiale. Era nato a Firenze il 10 maggio 1939. Ultimamente soffriva per la Malattia di Parkinson. Il lavoro che lo ha reso famoso risale al 1967, quando interpretò le pulsar da poco scoperte come stelle di neutroni dotate di campo magnetico e in rapidissima rotazione. Le pulsar erano state notate per la prima volta da Jocelyn Bell mentre preparava la sua tesi di dottorato a Cambridge. La Bell le segnalò al direttore del radiotelescopio, Anthony Hewish, poi premiato con il Nobel. Tra gli studi di Pacini spiccano anche quelli sulle quasar, galassie giovani che hanno nel loro nucleo un buco nero attivo. Fu promotore di importanti strumenti, da quelli dell’Osservatorio australe europeo al Large Binocular Telescope, realizzato in Arizona (due specchi da 8,4 metri che funzionano anche da interferometro). Presidente dell’Unione Astronomica Internazionale dal 2000 al 2003, si fece promotore dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, proclamato dall’Unesco per il 2009, a quattro secoli dalle storiche osservazioni di Galileo.
Di lui ha detto Giovanni F. Bignami, presidente dell’Inaf: “È una perdita grave per l’astronomia italiana e per l’Accademia dei lincei. La nostra comunità dovrà pensare come portare avanti la sua gloriosa tradizione”.