Astro News a cura di Luigi Bignami

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci

  • 22/11/2017 - Che strana quella cometa

    Che strana quella cometa

    Che strana quella cometa

    La cometa Honda-Mrkos-Pajdusakova, formalmente chiamata 45P, è una cometa periodica che appartiene al gruppo di comete gioviane, ciò vuol dire che la sua orbita è controllata dalla forza di gravità del pianeta Giove.  Passa attorno al Sole una volta ogni 5-7 anni. La cometa venne scoperta il 3 dicembre 1948 e l'ultima volta che è passata vicino al nostro pianeta risale all’11 febbraio 2017 quando ci passò a circa 13 milioni di chilometri di distanza, ad una velocità di 23 km al secondo.

     

    Ora un gruppo di ricercatori ha effettuato uno studio di dettaglio utilizzando l’Infrared Telescope Facility, IRTF, della NASA. La ricerca ha portato a delle importanti sorprese tanto che 45P viene ora considerata una cometa molto diversa da quelle studiate finora. La ricerca si è concentrata in particolar modo su alcuni gas rilasciati dalla cometa che hanno costituito la chioma, in particolare i livelli di monossido di carbonio e metano, che non sono semplici da individuare in comete di questo tipo. Spiega Michael DiSanti del Goddard Space Flight Center della NASA: “Le comete generalmente conservano le caratteristiche del sistema solare primordiale, ma alcune di esse le preservano meglio di altre”. Lo studio ha messo in luce che le percentuali di monossido di carbonio della cometa sono molto basse, ma di per sé la scoperta potrebbe non essere peculiare in quanto questo gas è estremamente volatile e quindi è facile che la cometa ne perda in grandi quantità. Ma anche il metano è un gas estremamente volatile e dunque si ipotizzò che se c'era poco ossido di carbonio doveva esserci anche poco metano, ma non è così.  

     

    E’ possibile, dicono gli scienziati, che il metano sia rimasto intrappolato all'interno del ghiaccio della cometa oppure, più probabilmente, che il monossido di carbonio possa avere reagito con l'idrogeno per dare origine a metanolo. Questo elemento infatti si ritrova in percentuali superiori alla media. Ma se questa ipotesi è valida i ricercatori si chiedono quando si formò il metanolo: durante la nascita della cometa o in tempi successivi, ossia durante le rivoluzioni attorno al Sole? A questa domanda non c'è ancora una risposta che potrebbe arrivare con le prossime ricerche che si realizzeranno sicuramente al prossimo passaggio in prossimità del Sole e della Terra. Certo è che la cometa risulta particolare e di estremo interesse.

     

     

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