Astro News a cura di Piero Bianucci

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    Duecento anni fa moriva Charles Messier: è suo il primo Catalogo di oggetti deboli

    Duecento anni fa moriva Charles Messier: è suo il primo Catalogo di oggetti deboli

    Due secoli fa moriva Charles Messier. Aveva 87 anni e lasciava il primo e più famoso catalogo di oggetti deboli, appunto il Catalogo Messier. Nato a Badonviller il 26 giugno 1730, si spense a Parigi il 12 aprile 1817. Osservò 40 comete e ne scoprì 13 comete (il numero è controverso: c’è chi ne conta 15, chi 20). Seguì transiti di Mercurio e di Venere sul Sole. Registrò macchie solari e tempi delle eclissi dei satelliti di Giove. Si occupò di meteorologia. Joseph-Jérôme de Lalande (1732-1807) gli dedicò una costellazione (Custos messium) tra Cefeo e Cassiopea, poi dimenticata. Gli rimase l’appellativo “furet de comètes” datogli da re Luigi XV. 

    Molti oggetti del Catalogo Messier in realtà furono identificati prima da Pierre Méchain: nel 1780 Méchain avvistò le galassie poi catalogate come M 65 e M 66 nella costellazione del Leone: sono una spirale vista di piatto e una vista di profilo, un accostamento splendido. Dello stesso anno è la scoperta della galassia M 74 e dell’ammasso globulare M 79 nel Cane Maggiore. Nel gennaio 1781 Méchain individuò l’ammasso globulare M 80 nello Scorpione. Sua è anche la scoperta della nebulosa M 78 nella costellazione di Orione. In un tempo in cui il cielo era ancora vergine, era inevitabile che molte scoperte venissero compiute indipendentemente da più persone. Disegnatore tecnico all’Osservatorio di Parigi, Messier scandagliava la notte con un telescopio a specchio da 19 centimetri alla ricerca di comete: ne scoprì 15 e fu il primo ad avvistare la cometa di Halley nel 1759, secondo la previsione dell’astronomo inglese. Catalogò gli oggetti nebulari solo per non perdere tempo confondendoli con la sua unica preda ambita: le nuove comete. Iniziò il 12 settembre 1758 con la Nebulosa del Granchio (M 1), nella costellazione del Toro, mentre inseguiva una cometa apparsa in quei giorni. Il primo catalogo di Messier è del 1771 e comprendeva 45 oggetti. La versione del 1784 ne elenca 103. Méchain ne aggiunse altri sette. Oggi le comete di Messier sono dimenticate mentre i suoi “scarti” elencati nel Catalogo comprendono alcuni degli oggetti più attuali dell’astronomia contemporanea, dalla Nebulosa del Granchio, nella quale fu scoperta una delle prime stelle di neutroni, alla nebulosa di Orione (M 42), dalla galassia di Andromeda (M 31) a quella dei Cani da Caccia (M 51), fino alle nebulose Trifida (M 20) e Laguna (M 8). Il primo a capire l’importanza di quella che per Messier era spazzatura fu un musicista tedesco: Friedrich Wilhelm Herschel. 

    Altre informazioni: https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Messier

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