Astro News a cura di Piero Bianucci

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    “Primo buio” (con un po’ di luce) per il futuro telescopio spaziale “James Webb”

    “Primo buio” (con un po’ di luce) per il futuro telescopio spaziale “James Webb”

    “Fare la prima luce” è una curiosa e poetica espressione che gli astronomi usano quando un nuovo telescopio viene per la prima volta puntato su un oggetto celeste: è un test tecnico e ottico, ma è anche un simbolico battesimo. Questa volta possiamo parlare del “primo buio”. Il telescopio sottoposto allo specialissimo rito pre-inaugurale non è uno qualsiasi: è il “James Webb Telescope” (foto), futuro successore del celebre ma ormai vecchio “Hubble” Space Telescope.

     

    Anche in questo caso c’è stata un po’ di emozione tra i tecnici del Goddard Space Flight Center (Maryland) al lavoro in una delle “camere pulite” della Nasa, ma lo scopo del “primo buio” era strettamente ingegneristico: si trattava di una rigorosa ispezione per verificare che questo eccezionale strumento (6 metri e mezzo di apertura) non avesse alcuna contaminazione. Allo scopo, nel buio più totale della “camera pulita”, due led bianchi hanno permesso di scrutare ogni minimo particolare del “James Webb Telescope”. Qui possiamo farci un’idea dell’operazione grazie a un’esposizione più lunga che ha permesso di documentare anche il buio: ecco perché gli ingegneri appaiono “mossi”.

     

    Lo specchio primario da 6,5 metri è formato da 18 segmenti ricoperti con un sottile strato di oro. Una sofisticatissima elettronica lo farà funzionare come uno specchio monolitico, il più grande mai inviato nello spazio (“Hubble” misura 2,4 metri). Il lancio è previsto nell’ottobre 2018 dallo spazioporto europeo di Kourou (Guyane francese) con un razzo “Ariane 5”. Superati con successo i test di vibrazione, e ora l'ispezione al buio, a fine aprile 2017, avverrà il trasferimento al Johnson Space Center in Texas, dove si faranno i test finali sull’apparecchiatura criogenica.

     

    Altre informazioni:

    https://www.jwst.nasa.gov

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