Astro News a cura di Piero Bianucci

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    Radiotelescopio VLA: l’universo ebbe 10 miliardi di anni fa il massimo sfolgorio di stelle

    Radiotelescopio VLA: l’universo ebbe 10 miliardi di anni fa il massimo sfolgorio di stelle

     

    Il VLA, Very Large Array, radiotelescopio realizzato nel New Mexico alla fine degli Anni 70, nonostante l’età continua a produrre scienza d’avanguardia. Questa volta, sommando 384 ore di osservazione con le sue due dozzine di parabole sparse nel deserto di Socorro, ha raccolto segnali radio alla frequenza di 3 GHz da un pezzo di cielo nove volte più ampio del diametro apparente della Luna, ottenendo informazioni sull’evoluzione di undicimila galassie che coprono quasi 13 miliardi di anni di vita dell’universo, cioè quasi l’intero periodo dal Big Bang ad oggi, stimato in 13,7 miliardi di anni. I sette lavori scientifici derivati da questa ricerca sono raccolti in un numero speciale di “Astronomy&Astrophysics'. Alcuni contributi vengono da ricercatori italiani associati all’INAF.

     

    “L’emissione radio di una galassia fornisce almeno due tipi di informazioni molto importanti – spiega Vernesa Smolčić dell'Università di Zagabria, responsabile del progetto –. Innanzi tutto, le onde radio ci aiutano a vedere attraverso le nubi di polveri e svelano così le nuove stelle in formazione all'interno delle galassie. Ma quella luce può anche mostrarci le tracce estremamente energetiche di buchi neri super-massicci che stanno ingurgitando materia e quindi stanno accrescendosi”.

     

    Una informazione di grande importanza riguarda il ritmo con cui nelle galassie si formano nuove stelle, in quanto tale ritmo è correlato con l’emissione radio. Poiché la popolazione di undicimila galassie comprende oggetti di età diversa, se ne ricava una stima della frequenza di formazione stellare su tutta la vita dell’universo. Così l’équipe che ha condotto questa ricerca con il VLA Il team ha scoperto che il tasso di formazione stellare ha raggiunto il suo massimo quando l'universo aveva soltanto 2,5 miliardi di anni, cioè un quinto della sua età attuale. Durante quel periodo, circa un quarto di tutte le nuove stelle si sono accese dentro le galassie massicce. I ricercatori del progetto, noto come VLA-COSMOS, hanno precisato che nelle prime galassie dell’universo si è registrato un tasso di formazione stellare tra il 15 e il 20 per cento superiore a quanto finora ritenuto. Ciò significa che le nubi di polvere nelle galassie probabilmente stanno nascondendo alla nostra vista molte giovani stelle. In definitiva, l’universo ha avuto la sua epoca di massimo splendore intorno a 10 miliardi di anni fa, ma quello sfolgorio di luci rimane per ora nascosto ai nostri occhi.

     

    Nella foto: alcune delle galassie di grande taglia individuate dal VLA-COSMOS 3 GHz Large Project e rappresentate in falsi colori. Il verde mostra le galassie osservate nel vicino infrarosso dalla survey UltraVISTA. Gli imponenti getti e anelli sono visibili nelle immagini radio (in rosso). Immagine prodotta da Eleni Vardoulaki ed Eric Faustino Jimenez-Andrade.

     

    Altre informazioni:

    https://arxiv.org/abs/1412.0004

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