Astro News a cura di Piero Bianucci

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    L’effetto di 'lente gravitazionale debole può far nascere una nuova cosmologia

    L’effetto di 'lente gravitazionale debole può far nascere una nuova cosmologia

    La materia è distribuita nell’universo meno uniformemente di quanto si riteneva. E’ la conclusione, annunciata su “Nature” il 10 agosto, dell’analisi della più grande mappa della struttura dell’universo mai realizzata, nel quadro della ricerca DES, Dark Energy Survey. Il lavoro si fonda sull’effetto di “lente gravitazionale debole”, cioè sulle lievi anomalie apparenti che la distribuzione media delle galassie presenta in seguito alla deformazione dello spazio tempo (disegno). Questo metodo – dice il capo del gruppo di ricerca DES Joshua Frieman, cosmologo al Fermilab di Batavia (Illinois) – nel delineare l’origine e l’evoluzione dell’universo si dimostra oggi potente come lo studio della radiazione cosmica di fondo. Siamo vicini a una situazione in cui l’effetto di lente gravitazionale debole potrà porre limiti stringenti alle nostre teorie.”

    Alla ricerca DES, che si concluderà nel 2018, collaborano più di 400 astrofisici. Utilizzando il telescopio da 4 metri di Cerro Tololo sulle Ande del Cile, i ricercatori hanno mappato 26 milioni di galassie nel cielo australe. Poiché, come insegna la relatività generale di Einstein, la massa deforma lo spazio, la distribuzione più o meno fitta di queste galassie genera delle deformazioni, sia pure piccole rispetto alle lenti gravitazionali classiche, anche nella nostra visione dell’immenso panorama cosmico. Dove vediamo una maggior concentrazione di galassie, è probabile che in quella direzione agisca una lente gravitazionale debole.

    La cosa più interessante è che il metodo basato sull’effetto di lente gravitazionale debole fornisce della materia oscura un dato quantitativo in disaccordo con la radiazione cosmica di fondo misurata dal satellite “Planck”: la materia oscura sarebbe solo il 26 per cento dell’universo anziché il 29. La gravità ha formato strutture di ammassi di galassie a forma di filamenti intorno a enormi vuoti: la concentrazione di galassie misurata da DES è del 7% inferiore rispetto al modello cosmologico standard. Questi risultati preliminari della ricerca DES sono stati presentati in dieci lavori il 3 agosto al meeting della American Physical Society svoltosi presso il Fermilab.

    Per altre informazioni:

    https://www.darkenergysurvey.org/des-year-1-cosmology-results-papers/

     

     

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