Astro News a cura di Piero Bianucci

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    Scoperta: Haumea, pianeta nano transenettuniano, è un Saturno in miniatura

    Scoperta: Haumea, pianeta nano transenettuniano, è un Saturno in miniatura

    Il pianeta nano Haumea, in orbita al di là di Nettuno, è circondato da un anello. E’ una prima assoluta, che farà comprendere meglio le origini del sistema solare e le caratteristiche della Fascia di Kuiper, dove Haumea abita insieme con gli altri tre pianeti nani noti in quella regione transnettuniana (ma probabilmente ce ne sono molti). L’articolo che annuncia la scoperta è sul numero di “Nature” del 12 ottobre: vi ha partecipato Albino Carbognani dell’Osservatorio della Valle d’Aosta insieme con altri ricercatori dell’Inaf, capofila l’Istituto di astrofisica dell’Andalusia.

    Haumea, scoperto nel 2004 in modo indipendente da un team spagnolo e un team americano, è un oggetto peculiare: è caratterizzato da una forma a elissoide con tre assi e ha due piccolissime lune chiamate Hiiaka e Namaka.

    Una occultazione stellare verificatasi il 21 gennaio scorso ha permesso di precisare le nostre informazioni su questo oggetto lontano più di 5 miliardi di chilometri. In particolare, la curva di luce della stella occultata ha svelato l’anello, primo e unico caso finora noto. Questo risultato sorprendente si è ottenuto grazie a un’ampia e ben coordinata collaborazione internazionale. La fascia di visibilità dell’occultazione è stata individuata con buona approssimazione grazie ai dati del satellite astrometrico “Gaia”. In funzione della “striscia” si sono impegnati 12 Osservatori in siti potenzialmente interessati dal fenomeno. Tra questi, il telescopio da 1,82 metri a Cima Ekar sopra Asiago, il telescopio da 81 centimetri dell’Osservatorio della Valle d’Aosta e altri strumenti professionali e amatoriali. Il confronto tra i dati della curva di luce ha suggerito l’esistenza di un anello denso e sottile, spesso 70 chilometri, a 2300 chilometri dalla superficie di Haumea (disegno). Altre indicazioni riguardano l’albedo e l’esosfera del pianeta nano.

    Altre informazioni nel sito di Albino Carbognani, astronomo dell’Osservatorio della Valle d’Aosta che ha contribuito alla scoperta:

     

    http://www.webalice.it/albino.carbognani/

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