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    L'India sulla Luna tra meno di 4 mesi

    L'India sulla Luna tra meno di 4 mesi

    Il lancio di una prossima missione lunare potrebbe realizzarsi entro il prossimo mese di marzo da parte dell’India. Il Paese prevede di lanciare l'ambizioso progetto, chiamato Chandrayaan-2, costituito una sonda che entrerà in orbita attorno al nostro satellite, da un lander è da un piccolo rover. “Questo potrebbe essere un trampolino di lancio per le future missioni di esplorazione di altri pianeti”, ha detto Mylswamy Annadurai, Direttore dello Space Research Organisation Satellite Centre. La sonda madre porterà a bordo 8 strumenti e si porrà in orbita attorno ai poli della Luna ad una distanza di 100 km dalla superficie. Dovrebbe avere una vita di circa un anno. Molto inferiore invece, dovrebbe essere la sopravvivenza sul suolo lunare del lander e del rover, che dovrebbero lavorare per la durata di un giorno lunare, circa 14 giorni terrestri.

     

    La partenza del razzo Mark 2, in una nuova versione che lo rende più potente rispetto ai suoi precessori, avverrà dalla base di lancio di Sriharikota. Complessivamente la sonda peserà 3.250 kg, molto di più della sonda che la precedente attorno alla Luna nel 2008, la Chandrayaan-1. Il trasferimento dalla Terra alla Luna sarà piuttosto lungo rispetto alle missioni Apollo, che portarono gli uomini attorno con una traiettoria diretta e durava all'incirca 3 giorni. Nel caso di Chandrayaan-2 invece, si è previsto di parcheggiarla attorno alla Terra allargando sempre di più la sua orbita ellittica finché, ad un certo punto, sarà così vicina alla Luna che basterà una breve accensione dei motori per far sì che la sonda si sposti dal campo gravitazionale terrestre a quello lunare. A quel punto inizierà una serie di rivoluzione attorno alla Luna e da un'orbita ellittica si sposterà su un orbita circolare. L’operazione dovrebbe durare circa 3 settimane.

     

     

    Il lander atterrerà in prossimità del Polo Sud, dove vi sono dei crateri all'interno dei quali vi è del ghiaccio. L'allunaggio avverrà in modo del tutto autonomo grazie ad un computer di bordo che confronterà le immagini che avrà in memoria con quanto mostreranno le macchine fotografiche. Dopo poche ore dall’atterraggio verrà fatto scendere il rover per iniziare l’esplorazione. Dovrà sfruttare al massimo la luce del giorno lunare in quanto le batterie saranno ricaricate da pannelli solari. Date le piccole dimensioni sono stati previsti pochi strumenti a bordo: vi saranno macchine fotografiche e due tipi di spettrometri, ossia strumenti in grado di analizzare le rocce trovate lungo il percorso;  lecomunicazioni tra il rovere e la Terra passeranno dal lander e dunque la piccola autovettura non potrà nascondersi dietro massi o all'interno di crateri in quanto verrebbe a mancare la possibilità di trasmettere le informazioni. 

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