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    Tutto il ferro di Kepler 229b

    Tutto il ferro di Kepler 229b

    A prima vista sembra un semplice gemello della Terra, ma al suo interno nasconde un pesante segreto. Pesante in senso letterale perché il pianeta K2-229b, poco più grande della nostra Terra, sembra racchiudere un gigantesco nucleo ferroso, che rende questo pianeta molto simile a Mercurio piuttosto che al nostro. A scoprirlo è stato un team internazionale, che ha sfruttato i dati della fase estesa di osservazione del telescopio spaziale “Kepler” e dello strumento Harps installato al telescopio riflettore da 3,6 metri installato all’Osservatorio Australe Europeo. La scoperta, pubblicata su Nature Astronomy, ci aiuterà a capire la formazione dei pianeti, in particolare di quelli rocciosi come la Terra e Mercurio.

    Il lavoro, a cui hanno partecipato Francesca Faedi e Aldo Bonomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, è partito dai dati di “Kepler”, che ha osservato la stella K2-229 fra luglio e settembre 2016, scoprendo tre pianeti fra cui K2-229b, che è il più vicino dei tre e orbita intorno alla stella in appena un giorno. Grazie all’analisi delle velocità radiali del pianeta è stato possibile determinarne la massa, che sembra essere 2,6 volte quella del nostro pianeta. Secondo i ricercatori ciò è dovuto al fatto che in K2-229b circa il 70% della massa è costituita da ferro, analogamente a quanto accade per Mercurio. Non è chiaro come si possa esser formato un pianeta così pesante, e secondo gli scienziati la spiegazione potrebbe essere in un violento scontro planetario che avrebbe strappato gli strati più esterni del pianeta, un episodio simile a quanto ci aspettiamo sia accaduto nel lontano passato di Mercurio.

     

     

    Articolo originale

     

    Nell’immagine: Raffigurazione artistica di K2-229b (NASA/JPL)

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