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    Chi sta vincendo il “braccio di ferro” fra le Nubi di Magellano?

    Chi sta vincendo il “braccio di ferro” fra le Nubi di Magellano?

    C’è grande movimento oltre i confini della nostra Galassia. Un team internazionale di astronomi ha infatti mostrato che la Grande e la Piccola Nube di Magellano sono impegnate in un colossale “braccio di ferro” astronomico, in cui si strappano materia a vicenda. Frutto dell’interazione gravitazionale fra le due galassie, questa gara fra le due galassie satelliti della Via Lattea ha anche un impatto sulla struttura della nostra Galassia. Come spiegato su The Astrophysical Journal, il materiale delle due Nubi di Magellano viene infatti convogliato in parte nella Via Lattea e va ad alimentare i processi di formazione stellare, e pertanto studiare questa interazione più in dettaglio aiuta a capire meglio l’evoluzione della nostra Galassia.

    Il lavoro parte dallo studio del cosiddetto Braccio Avanzato della Corrente Magellanica, un insieme di nubi che formano un ponte fra la Via Lattea e le Nubi di Magellano. E’ però importante capire da quale delle due Nubi provenga soprattutto il gas, cioè quale delle due galassie sta strappando più materiale all’altra. Per scoprirlo, il gruppo di ricerca, coordinato da Andrew Fox dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, ha utilizzato una serie di osservazioni in luce ultravioletta condotte dal telescopio spaziale “Hubble”. In particolare, Fox e colleghi hanno osservato sette quasar molto distanti, la cui luce attraversa il Braccio Avanzato. Studiando come questa luce viene assorbita, è quindi possibile fare una accurata analisi chimica del materiale del Braccio, e in questo modo i ricercatori hanno scoperto che il gas appartiene soprattutto alla Piccola Nube di Magellano. La sua sorella più grande sta quindi strappando una maggiore quantità di gas dalla galassia più piccola, vincendo così, almeno per ora, questa curiosa sfida nello spazio.

     

     

    Articolo originale

     

    Nell’immagine: Il Braccio Avanzato della Corrente Magellanica (Crediti: D. Nidever et al., NRAO/AUI/NSF and A. Mellinger, Leiden-Argentine-Bonn (LAB) Survey, Parkes Observatory, Westerbork Observatory, Arecibo Observatory, and A. Feild.)

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