Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 20/04/2018 - Lanciata con successo TESS, la nuova missione NASA che andrà a caccia di pianeti extrasolari
  • 17/04/2018 - Dalla fantascienza alla mitologia, anche Caronte ha la sua toponomastica
  • 13/04/2018 - Sholz, la stella che ci ha “sfiorato” 70 mila anni fa

    Sholz, la stella che ci ha “sfiorato” 70 mila anni fa

    Sholz, la stella che ci ha “sfiorato” 70 mila anni fa

    In un passato non troppo lontano abbiamo ricevuto una visita interstellare. Lo conferma un nuovo studio apparso su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, secondo il quale 70 mila anni fa il nostro Sistema Solare fu visitato da una stella di passaggio, che arrivò a circa 0,5 anni luce dal Sole. In termini astronomici si tratta di un vero e proprio “incontro ravvicinato”, che gli astronomi hanno ricostruito a partire dagli effetti che questa stella ha avuto sulla Nube di Oort, il gigantesco “serbatoio di comete” ai confini del Sistema Solare. Il risultato non solo getta luce su un importante episodio del passato del Sistema Solare, ma ci aiuta a capire meglio le interazioni fra il Sole e le stelle vicine.

    La stella in questione è chiamata la stella di Sholz, oggi si trova a circa 20 anni luce da noi. Si tratta in realtà di un sistema doppio chiamato WISE J072003.20-084651.2, formato da una nana rossa e da una nana bruna. Secondo il nuovo studio, coordinato da Carlos de la Fuente Marcos dell’Università Computense di Madrid, circa 70 mila anni fa potrebbe aver sfiorato il nostro Sole, in termini astronomici s’intende. La scoperta è avvenuta nel 2015, e il nuovo studio conferma questo episodio a partire dalle traiettorie di 340 oggetti nella nube di Oort. Studiando le orbite di questi oggetti e confrontandole con i risultati di apposite simulazioni al computer, ci si aspetterebbe una distribuzione uniforme, mentre così non è “La pronunciata maggior densità appare proiettata nella direzione della costellazione dei Gemelli” suggerisce de la Fuente Marcos, “che corrisponde con l’incontro ravvicinato della stella di Scholz”.

     

    Articolo originale

     

    Nell’immagine: Raffigurazione artistica della stella di Sholz (Michael Osadciw/University of Rochester)

  • 09/04/2018 - Chi sta vincendo il “braccio di ferro” fra le Nubi di Magellano?
  • 04/04/2018 - Sempre più lontano, grazie alle lenti gravitazionali
  • 30/03/2018 - Scoperta una “galassia fantasma” senza materia oscura
  • 27/03/2018 - Tutto il ferro di Kepler 229b
  • 22/03/2018 - Ariel, la nuova missione europea studierà i pianeti extrasolari
  • 16/03/2018 - Dov'è STEVE? La NASA e gli astrofili a caccia le aurore più strane
  • 14/03/2018 - Ci ha lasciati Stephen Hawking, il celebre astrofisico della “Teoria del tutto”
Ricerca
  • Le Stelle
    177
  • Nuovo Orione
    311
  • Libri