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  • 14/06/2018 - Tre baby pianeti e una stella neonata. Alma scopre la sua prima 'nursery stellare'

    Tre baby pianeti e una stella neonata. Alma scopre la sua prima 'nursery stellare'

    Tre baby pianeti e una stella neonata. Alma scopre la sua prima 'nursery stellare'

    Si nascondono sin dalla nascita in una fitta coltre di nubi e gas a 300 anni luce da noi. E' questo l'identikit dei tre esopianeti in formazione intorno alla stella HD163296 nella costellazione del Sagittario. Un vero e proprio 'reparto maternità' stellare, scoperto con una tecnica innovativa grazie alle antenne dell'Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array (ALMA). Due team internazionali hanno infatti studiato il disco di polveri e gas che circonda la stella, mostrando che i solchi visibili con ALMA e le perturbazioni nel gas del disco sono dovuti alla presenza di tre pianeti in formazione. Come discusso in due articoli su Astrophysical Journal Letters, è la prima volta che ALMA scopre dei pianeti extrasolari. La scoperta, segna inoltre un passo importante nella ricerca di esopianeti, in quanto offre un metodo innovativo per scoprire esopianeti in formazione, impossibili da vedere con le tecniche utilizzate finora.

    Possiamo considerare HD163296 una giovanissima cugina del nostro Sole, poiché ha una massa circa il doppio di quella della nostra stella ma ha solo 4 milioni di anni. Per identificare pianeti, i due team hanno studiato il movimento del gas presente nel disco protoplanetario. ALMA aveva già identificato dei solchi nella polvere del disco, ma questa volta i ricercatori si sono concentrati sul gas, come suggerisce Richard Teague, astronomo dell’Università del Michigan e primo autore di uno dei due lavori: 'Abbiamo esaminato il moto localizzato, su piccola scala, del gas nel disco protoplanetario della stella. È un approccio completamente nuovo che potrebbe farci scoprire alcuni dei pianeti più giovani della galassia, grazie alle immagini ad alta risoluzione prodotte da ALMA”. Studiando il modo del monossido di carbonio (CO) nel disco, i ricercatori hanno evidenziato lo spostamento del gas sfruttando l’effetto Doppler dell’emissione delle masse di gas. In questo modo un team ha identificato due pianeti a circa 12 e 21 miliardi di chilometri dalla stella, mentre l’altro team ha identificato un pianeta a circa 39 miliardi di chilometri dalla stella. Si tratta di una nuova tecnica, che permette di stimare la massa dei protopianeti in modo più preciso e che trasforma ALMA in uno strumento per dare la caccia ai pianeti extrasolari.

    Altre informazioni

     

    Nell’immagine: Osservazione di ALMA del gas, in cui si evidenzia il “ginocchio” nel materiale che evidenzia la presenza di un esopianeta (ESO, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); Pinte et al.)

     

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