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    LA GALASSIA DONATIELLO I: È UFFICIALE!

    LA GALASSIA DONATIELLO I: È UFFICIALE!

    Con la diffusione sulla piattaforma arXiv.org dell’articolo accettato per la pubblicazione da Astronomy & Astrophysics, è sta stata suggellata ufficialmente della galassia nana sferoidale Donatiello I (Figura). In luglio, dalle pagine di Nuovo Orione e alle quali rimandiamo per tutti i dettagli, avevamo anticipato alcuni contenuti e raccontato le circostanze che hanno portato alla scoperta dell’oggetto in una delle zone più studiate di tutto il cielo, vale a dire la regione intorno alla Galassia di Andromeda.

    Il nuovo aggiunto è stato trovato analizzando un mosaico d’immagini che l’astrofilo Giuseppe Donatiello aveva composto nel 2016. L’immagine era stata sottoposta a uno specifico trattamento che mirava alla registrazione di deboli strutture presenti nella zona, nonché a mostrare, come macchie tondeggianti, i principali galassie nane satelliti di M31. In essa, tra le varie, ne fu notata una tondeggiante a circa 1° dalla stella Mirach (Beta And), simile a quella prodotta da un satellite galattico, ma non associabile ad alcun oggetto noto.

    La ricerca in immagini d’archivio portò all’identificazione di una debolissima ed estesa sorgente alle coordinate trovate nella rassegna SDSS DR9, confermando che non si trattasse di un artefatto. Fu quindi richiesta un’immagine di conferma al Telescopio Nazionale Galileo (TNG) che fu ottenuta dall’astronomo Walter Boschin, confermando la natura extragalattica della sorgente che appariva, nel 3,58 m, già risolta in deboli stelle, indice di relativa vicinanza.

    Inizialmente si pensò che l’oggetto fosse un satellite di Andromeda, ma successive analisi dei dati, eseguite dal team di specialisti guidati da David Martínez-Delgado dell’Università di Heidelberg, includendo anche nuovi dati ottenuti al Gran Telescopio Canarias, hanno fatto propendere per una distanza di circa 3,3 Mpc, quindi appena fuori il Gruppo Locale. Tuttavia, per la particolare posizione in cielo e per la distanza stimata, si pensa che la nana formi una coppia con NGC 404, la più vicina nana lenticolare posta alla medesima distanza. In un tale scenario, Donatiello I disterebbe circa 65 mila anni luce dal “Fantasma di Mirach”, per questa ragione si è pensato di soprannominarla “Goblin di Mirach” per sottolinearne le similitudini.

    Classificata come galassia nana, Do I si estende per 1440 anni luce e si mostra con una brillanza  integrata apparente di 18,5 magnitudini. La sua popolazione è costituita prevalentemente da alcuni miliardi di stelle vecchie e non è stata rilevata la presenza di gas neutro o ionizzato, che altrimenti sarebbe stato indice di formazione stellare in corso.

    Stimare la distanza di Donatiello I non è un compito facile, a causa dell’interferenza prodotta dalle stelle dell’alone esteso di Andromeda. Sebbene l’ipotesi che formi una coppia con NGC 404 sia considerata più che probabile, c’è anche la possibilità che Do I possa essere più vicina, intorno ai 2,5 Mpc, e rientrare tra le rarissime nane sferoidali isolate considerate di estremo interesse in astrofisica.

    Ricordiamo che questa scoperta giunge a 50 anni dalle due galassie Maffei, finora le uniche dal 1968 a essere designate con un nome italiano in quella ristretta cerchia di oggetti con nome proprio e, tra tutti, Donatiello sembra essere il primo astrofilo ad avere tale privilegio.

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