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    La “stella in scatola” che svela il mistero delle pulsar

    La “stella in scatola” che svela il mistero delle pulsar

    Sono le stelle più estreme del cosmo, oggetti in fortissima rotazione, super-densi, e dotati di un campo magnetico altissimo. Gli astronomi le chiamano pulsar, perchè la loro luce sembra pulsare, anche se ciò è dovuto al celebre “effetto faro” dovuto alla rotazione stellare. A più di cinquant’anni dalla scoperta, queste stelle restano ancora in gran parte misteriose per gli astronomi proprio per la loro natura così 'estrema'. Ma negli ultimi anni al centro spaziale Goddard della NASA, presso Washington, c'è chi ha pensato a mettere queste stelle in una 'scatola' per capire davvero la loro natura e il loro comportamento.

    La scatola ovviamente è virtuale, e si riferisce a un nuovo metodo di simulazione al computer di queste stelle, che permette di tracciare la rotazione della stella e il cammino delle particelle emesse nello spazio, un compito che richiede calcoli molto lunghi e complessi. Per questo motivo, i ricercatori hanno sfruttato Pleyades e Discover, due supercomputer ospitati al Goddard e al centro NASA Ames in California, ottenendo una ricostruzione 3D senza precedenti del comportamento di una pulsar. I risultati della simulazione,pubblicati su The Astrophysical Journal, sono stati coordinati da Gabriele Brambilla, giovane ricercatore presso il NASA Goddard e l'Università di Milano. “Al momento ci manca una teoria comprensiva per spiegare le osservazioni che abbiamo delle stelle di neutroni” ha spiegato Brambilla ”Ciò ci insegna he non abbiamo ancora compreso completamente l’origine, l’accelerazione e le altre proprietà del plasma intorno alla pulsar”. Ma le simulazioni Particle in Cella (PIC), utilizzate da Brambilla e colleghi, mostrano in modo dettagliato il percorso delle particelle intorno alla stella di neutroni e costituiscono un nuovo importante passo per capire la natura di questi complessi e misteriosi 'fari' cosmici, veri e propri laboratori naturali per lo studio della fisica in condizioni impossibili da riprodurre nei laboratori a terra.

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