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  • 27/11/2018 - Antlia 2: il più debole satellite della Via Lattea

    Antlia 2: il più debole satellite della Via Lattea

    Antlia 2: il più debole satellite della Via Lattea

    Grazie ai dati della sonda Gaia dell'ESA, è stato scoperto un nuovo satellite della Via Lattea. La galassia nana appena scoperta, designata Antlia 2 perché è il secondo oggetto di questo tipo presente nell’omonima costellazione meridionale, è però molte volte più grande dei satelliti di pari luminosità tra la cinquantina già identificati.

     

    A trovare l’oggetto, ben mimetizzato nel campo di stellare, è stato un gruppo di astronomi guidato da Gabriel Torrealba dell’Academia Sinica a Taipei (Taiwan), incrociando dati astrometrici, fotometrici e di variabilità prodotti dalla Gaia Data Release 2 (DR2).

    La ricerca ha portato alla scoperta di un'enorme nube stellare in orbita attorno alla nostra Galassia e riconosciuta per i moti propri delle stelle, per la luminosità simile e per la presenza di alcune stelle variabili del tipo RR Lyrae, che fanno da traccianti circa la presenza di una galassia nana. La conferma si è avuta grazie a osservazioni condotte con lo spettrografo 2dF+AAOmega applicato allAnglo-Australian Telescopeda 3,9 m.

    Pur essendo esteso nel cielo per più di 4°, Antlia 2 non è un oggetto visuale e nemmeno fotografico, tant’è che la sua esistenza si è potuta rilevare solamente mediante dati numerici e statistici. La nuova aggiunta nella famiglia della Via Lattea è posta a circa 424 mila anni luce e mostra un diametro intorno ai 20 mila, simile  a quello della Grande Nube di Magellano (LMC). La popolazione stellare ha in media un’età sugli 11,2 miliardi di anni.

    Antlia 2 è l’oggetto più debole finora scoperto, cento volte più diffuso di una tipica galassia ultradiffusa (UDG) e non è ancora chiaro da cosa questo possa dipendere. Antlia 2 può quindi essere il primo rappresentante di una nuova classe di nane satelliti, appartenenti a una popolazione estremamente diffusa e ancora più debole dei numerosi satelliti rilevati negli ultimi due decenni.

    Identificare tali oggetti ultradiffusi nei paraggi della Via Lattea era pressoché impossibile in passato, mentre ora tale compito è più agevole e può essere svolto in automatico, dando in pasto ai computer i dati ottenuti da Gaia, che si conferma una delle missioni più produttive.

    In Figura, La Via Lattea con la Grande Nube di Magellano (in basso a destra) e Antlia 2, in alto a sinistra: la macchia chiara e artificiale che rappresenta la galassia 'fantasma' è stata aggiunta apposta nell'immagine, per consentire un paragone tra le tre famiglie stellari.

    Giuseppe Donatiello

  • 18/11/2018 - QUEL TURBOLENTO INCONTRO CON LA VIA LATTEA
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