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    Prima luce per SPECULOOS

    Prima luce per SPECULOOS

    Nel sito del Paranal, lo stesso del Very Large Telescope (VLT), sono stati installati quattro nuovi telescopi che costituiscono la struttura principale di un ambizioso progetto che mira alla ricerca di esopianeti di taglia terrestre, potenzialmente abitabili, intorno a stelle ultra-fredde e nane brune poco esplorate da altri progetti.

    I quattro telescopi, denominati come le lune gioviane Io, Europa, Ganimede e Callisto, hanno uno specchio da 1 metro e formano la schiera EClipsing ULTRA-cOOl Stars (SPECULOOS) Southern Observatory (SSO) e saranno in grado di scovare e indagare, con il metodo dei transiti, oggetti posti nelle Zone Abitabili intorno a un migliaio di sorgenti di bassa luminosità. Il compito è impegnativo ma non difficilissimo, perché un pianeta di taglia terrestre blocca più efficacemente la luce della sua stella ospite di piccola massa (alcune con dimensioni comparabili a quelle di Giove), rendendo i transiti più marcati e molto più facili da rilevare rispetto a una stella di tipo solare o più luminosa.

    Michaël Gillon dell'Università di Liegi, principal investigator del progetto, è ottimista sulle capacità di SPECULOOS di scoprire un gran numero di esopianeti di piccola massa così come già fatto dal prototipo TRAPPIST, sempre dell’ESO ma operativo nel sito di La Silla. Una volta individuati i nuovi esopianeti, per il follow-up ci sarà il passaggio di consegne con i grandi telescopi al suolo o spaziali ai quali sarà demandata la caratterizzazione e magari, come potrà fare agevolmente l’Extremely Large Telescope in costruzione, la scoperta nelle loro atmosfere di righe prodotte da marcatori biologici che denuncerebbero l’esistenza di forme di vita.

    Con SSO sono state appena prese le prime immagini d’ingegneria e sono in corso le operazioni di calibrazione che porteranno la schiera a essere presto pienamente operativa. Grazie a sensibili camere CCD, le quattro ottiche lavoreranno esclusivamente nell’infrarosso, vale a dire la regione spettrale in cui le stelle ultrafredde e le nane brune emettono maggiormente e in cui si ottiene il massimo rendimento del metodo d’indagine.

    SPECULOOS è comunque parte di un progetto più ampio che prevede altre schiere analoghe già in costruzione a Tenerife, nelle Isole Canarie, e a San Pedro Mártir, in Messico.

    Giuseppe Donatiello

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