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    Problemi alla Wide Field Camera 3 di Hubble

    Problemi alla Wide Field Camera 3 di Hubble

    Dalle 17:23 GMT dell’8 gennaio, la Wide Field Camera 3 (WFC3) del Telescopio Spaziale Hubble (HST) è fuori uso per un problema hardware. Lo ha comunicato la NASA, senza fornire dettagli sulle cause del guasto. Nello stesso comunicato l’ente spaziale statunitense ha informato che si tenterà di utilizzare l’elettronica di ridondanza per far ripartire il più importante strumento di ripresa imbarcato dal satellite.

    Non è dato sapere quanto tempo ci vorrà per tentare di ripristinare la WFC3, giacché anche la NASA, così come altre agenzie governative federali, è parzialmente chiusa dallo scorso 22 dicembre, perché il Congresso e il presidente Trump non sono stati capaci di concordare un budget di esercizio.

    Non bisogna comunque dimenticare che HST è uno strumento vetusto per gli standard astronautici, essendo in orbita ormai da quasi un trentennio. L’ultima missione di manutenzione risale al 2009 e proprio in tale circostanza fu installata la WFC3; nessun’altra manutenzione è stata più possibile con la chiusura del programma Space Shuttle nel 2011.

    Hubble imbarca altre tre fotocamere funzionanti: la Advanced Camera for Surveys (ACS), lo Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) e il Cosmic Origins Spectrograph (COS), che continuano a raccogliere regolarmente osservazioni. Così, anche se la WFC3 non dovesse essere ripristinata, il Telescopio Spaziale continuerà a produrre dati scientifici di qualità ancora per un certo tempo, nonostante qualche acciacco anche ai giroscopi che ne regolano l’assetto, almeno sino al passaggio di consegne al suo successore James Webb Space Telescope, ormai praticamente pronto.

    Giuseppe Donatiello

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