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    HAYABUSA-2 SI PORTA VIA UN PEZZO D'ASTEROIDE

    HAYABUSA-2 SI PORTA VIA UN PEZZO D'ASTEROIDE

    Dopo quattro anni di viaggio interplanetario e una lunga attesa, la missione è riuscita. A 320 milioni di km dalla Terra, la sonda spaziale giapponese Hayabusa-2 ha prelevato un campione dell’asteroide Ryugu, che sarà poi riportato sulla Terra per analizzarlo e permetterci di scoprire nuovi segreti sul Sistema Solare e la sua origine.

    L'avvicinamento massimo è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 febbraio scorso. L’Agenzia spaziale giapponese (JAXA) ha annunciato il successo dell’operazione. Ma solo quando parte della sonda sarà tornata sulla Terra, si potrà essere sicuri che sia riuscita a recuperare materiale roccioso a sufficienza per le analisi. Hayabusa-2 orbita intorno a Ryugu dal 27 giugno 2018. Nei primi mesi, la sonda ha scattato fotografie ed effettuato numerose rilevazioni, consentendo ai ricercatori giapponesi di identificare il punto più adatto per effettuare il prelievo di materiale.

    Ryugu ha una particolare forma simile a un diamante e ha un’ampiezza massima di 900 m. La sonda non è atterrata sull'asteroide, ma – in rispetto al suo nome, che significa “Falco pellegrino” - lo ha solo sfiorato (vedi una rappresentazione artistica in Figura), dopo aver lanciato un proiettile di 5 g  di tantalio, che ha colpito la superficie dell’asteroide, facendo distaccare piccoli detriti e polvere. Se tutto è andato come previsto, parte di questo materiale è stato raccolto dalla sonda e riposto in un contenitore, dove sarà conservato fino al ritorno della sonda sulla Terra.

    L’obiettivo è di riportare tra i 10 e i 100 mg di materiale, ma JAXA non ha la possibilità di sapere se il prelievo abbia funzionato completamente. Il fatto che tutto sia andato secondo i piani fa ben sperare che Hayabusa-2 possa riportarci un pezzetto di Ryugu. Ma sono in programma altri due tentativi di prelievo, per i quali la sonda ha in serbo altri proiettili da sparare.

    La missione precedente di Hayabusa-1 aveva tentato un'impresa simile, ma in quel caso il proiettile non aveva funzionato. La sonda aveva comunque riportato qualche traccia di polvere sulla Terra.

    Hayabusa-2 resterà nei paraggi dell’asteroide fino alla fine del 2019, poi inizierà il lungo viaggio per tornare sulla Terra, dove è attesa con trepidazione.

    Antonio Lo Campo

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