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    Curiosity ha catturato due transiti solari su Marte

    Curiosity ha catturato due transiti solari su Marte

    Il rover marziano Curiosity della NASA, atterrato nel 2012, imbarca dei filtri solari sulla sua Mastcam con cui è in grado di fissare direttamente il Sole. Nelle ultime settimane, Curiosity ha fatto davvero buon uso di questi filtri, riprendendo le spettacolari immagini dei transiti delle due lune, Phobos e Deimos, di fronte al disco solare. Phobos, con diametro di circa 11,5 Km, è stato ripreso il 26 marzo 2019 (Sol 2.359), mentre Deimos, di circa 2,3 Km, è stato catturato il 17 marzo 2019 (Sol 2.350). Per via delle dimensioni relative, non si può propriamente parlare di eclissi, come pomposamente riportato nella nota stampa del JPL, ma ciò non toglie che, almeno per Phobos, il fenomeno assomigli un po’ a un’eclissi anulare.

    Questo genere di transiti sono stati più volte osservati in passato anche da altre sonde, tuttavia non sono soltanto spettacolari ma utili giacché, come per l’osservazione dei transiti sul Sole dei pianeti interni osservati dalla Terra, questi eventi servono ai ricercatori per perfezionare i parametri orbitali delle due minuscole lune. L’osservazione di questi fenomeni ha quindi permesso di conoscere meglio la loro posizione e prevedere con maggiore precisione gli eventi futuri poiché queste due lune risentono notevolmente delle perturbazioni gravitazionali di Marte, di quelle reciproche, del Sole e addirittura del lontanissimo Giove. Ad esempio, quando si tentò di osservare per la prima volta uno di tali transiti, Deimos risultò 40 Km spostato da dove era atteso.

    A oggi, sono stati osservati otto transiti di Deimos e una quarantina di Phobos. C'è ancora un margine di incertezza nelle orbite di entrambe le lune di Marte, ma ciò si riduce a ogni eclissi osservata dalla superficie del Pianeta Rosso.

     Nell’immagine, il passaggio di Phobos del 26 marzo 2019 (NASA/JPL-Caltech/MSSS)

     Giuseppe Donatiello

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