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    L’IMMAGINE DIRETTA DI UN NUCLEO GALATTICO ATTIVO

    L’IMMAGINE DIRETTA DI UN NUCLEO GALATTICO ATTIVO

    La prima immagine di un buco nero, lo scorso aprile, ha distratto l’attenzione da un’altra notevolissima osservazione riguardante i Nuclei Galattici Attivi (AGN). Parliamo della prima osservazione diretta di un toro di gas e polveri che circonda un buco nero supermassiccio e, nello specifico, quello della galassia Cygnus A, una delle più potenti radiosorgenti cosmiche, rilevabile anche con una buona strumentazione amatoriale.

     

    A riuscire nell’impresa (Figura) è stato un gruppo di radioastronomi guidati da Chris Carilli, del National Radio Astronomy Observatory (NRAO), utilizzando il Very Large Array (VLA).

    Sotto la denominazione di AGN viene riunita una varietà di sorgenti che, in base alla fenomenologia osservata, definiamo quasar, blazar o galassie di Seyfert. In comune hanno il “motore centrale”: un buco nero supermassiccio, da cui emergono radiazioni di ogni tipo e getti relativistici estesi anche per migliaia di anni luce.

    Dagli studi si è compreso che la differente fenomenologia è funzione del diverso angolo con cui si osservano gli AGN, il cui modello tipo include un buco nero centrale, un disco di accrescimento costituito da materiale in caduta e due getti che partono dai poli del disco. Questi tre elementi insieme non producono fenomeni dipendenti dall’angolo di vista; perciò, per spiegare quanto si osserva, si è aggiunto al modello un quarto elemento costituito da un toroide di polveri e gas, spesso e opaco, che circonda il motore centrale e, in base all’angolo di vista, ne occulta alcune caratteristiche. Quindi, oggetti conosciuti con nomi diversi, sono sempre lo stesso oggetto astrofisico, visto da prospettive diverse.

    Cygnus A si trova a circa 760 milioni di anni luce nella costellazione del Cigno e fu scoperta nel 1946 dal radioastronomo J.S. Hey. La controparte fu invece identificata in un’anonima galassia di mag. 15 da W. Baade e R. Minkowski nel 1951.

    Questa lontana galassia ospita nel nucleo un buco nero da 2,5 miliardi di masse solari ed è il responsabile di quanto si osserva, compresi due enormi lobi di emissione radio. Tra le radiogalassie più intense, Cygnus A è la più vicina, quindi il soggetto più adatto per essere studiato nel dettaglio al fine di scorgere particolari interessanti, sfruttando l’enorme risoluzione spaziale offerta dal sistema interferometrico VLA per risolvere il suo AGN e di rivelare direttamente il toroide di gas, che ha un raggio di circa 900 anni luce.

    Giuseppe Donatiello

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