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  • 04/07/2019 - L’OCEANO SALATO DI EUROPA
  • 04/07/2019 - DUE SIMIL-TERRE ATTORNO A UNA STELLA VICINA

    DUE SIMIL-TERRE ATTORNO A UNA STELLA VICINA

    DUE SIMIL-TERRE ATTORNO A UNA STELLA VICINA

    Grazie all’accurato lavoro dello spettrografo Carmenes al telescopio spagnolo da 3,6 metri dell’Osservatorio di Calar Alto (Andalusia), il più grande dell’Europa continentale, una collaborazione internazionale principalmente europea ha trovato due pianeti simili alla Terra nella fascia di abitabilità attorno a uno degli astri più vicini a noi, la Stella di Teegarden.

    Situata a 12,5 anni luce dal Sistema Solare, la stella deve il suo nome a Bonnard J. Teegarden, astrofisico della NASA che la scoprì nel 2003 mentre cercava asteroidi potenzialmente pericolosi. Il motivo per cui non era conosciuta prima è che si tratta di una stella nana rossa, una delle più piccole conosciute, con una temperatura superficiale di soli 2700 gradi (rispetto ai 5500 del Sole), possiede un decimo della massa solare ed è 1500 volte meno brillante.

    Le prime osservazioni per determinare il moto della stella avevano da subito evidenziato delle “oscillazioni” sintomatiche della presenza di pianeti in orbita. Ora, grazie a centinaia di misurazioni dell’effetto Doppler causato da quei piccoli sobbalzi, sono stati identificati due pianeti assimilabili ai pianeti rocciosi del Sistema Solare (Figura).

    Il pianeta più interno, Teegarden b, ha una massa simile a quella della Terra e orbita attorno alla stella ogni 4,9 giorni a circa il 2,5% della distanza Terra-Sole. Anche quello più esterno, Teegarden c, è simile alla Terra in termini di massa; orbita in 11,4 giorni e si trova al 4,5% della distanza Terra-Sole.

    “Entrambi i pianeti si trovano nella fascia di abitabilità, cioè hanno la giusta distanza dalla propria stella per avere una temperatura che permette la presenza dell’acqua in forma liquida sulla loro superficie – dice Luigi Mancini (Università di Roma Tor Vergata) - Inoltre, il pianeta più interno ha un indice ESI (Earth Similarity Index) pari a 0,95 (ESI = 1 corrisponde alla Terra) ed è quindi al primo posto nella lista dei pianeti potenzialmente abitabili. Infine, la Stella di Teegarden si trova relativamente vicina al Sistema Solare”.

    “I telescopi spaziali attuali e di prossima generazione non sono efficienti nell’individuare pianeti di dimensioni terrestri nelle prossimità del Sistema Solare – continua Mancini - Nel 2016, tuttavia, un piccolo telescopio da 60 cm in Cile ha scoperto il sistema planetario più interessante che sia mai stato rivelato, Trappist-1, che ospita ben sette pianeti di dimensioni terrestri, tre dei quali nella zona abitabile. Questa scoperta ha messo in evidenza come sia possibile cercare nuovi mondi tra le stelle vicine. Si stima che circa un migliaio di pianeti di tipo terrestre possano esistere entro 50 anni luce. Tuttavia, queste stelle sono sparse omogeneamente nel cielo, rendendo impossibile studiarle simultaneamente: ogni stella deve essere monitorata individualmente per cercare pianeti attorno ad essa”.

    “I due pianeti del sistema planetario Teegarden – conclude Mancini – potrebbero essere caratterizzati con la prossima generazione di grandi telescopi terrestri. Uno degli strumenti proposti per il TMT (Thirty Meter Telescope) è il Planetary Systems Imager che mira a raggiungere un valore di contrasto tale da poter individuare Teegarden c” (Fonte: Media-INAF).

    Piero Stroppa

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