Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 27/09/2016 - Risolto il “problema del litio”: la sua abbondanza (superiore al previsto) è dovuta alle ...

    Risolto il “problema del litio”: la sua abbondanza (superiore al previsto) è dovuta alle stelle novae

    Risolto il “problema del litio”: la sua abbondanza (superiore al previsto) è dovuta alle stelle novae

     

    Tra gli astronomi che studiano l’evoluzione stellare da anni si parla del “problema del litio” nel senso che i dati misurati per la sua abbondanza non vanno d’accordo con le previsioni teoriche. Ora finalmente il “problema del litio” avrebbe trovato soluzione. Sarebbero le stelle novae le più efficienti fabbriche di litio. La scoperta è merito di un team diretto dall’astrofisico dell’Inaf Paolo Molaro, che trovato una grande quantità di berillio-7 nel materiale espulso dalla Nova Sagittarii n. 2 (disegno), scoperta dall’astrofilo John Seach il 15 marzo 2015. Il berillio 7 è un isotopo instabile del berillio. Decadendo, si trasforma in litio 7. Quando il decadimento sarà completato, intorno alla Nova Sagittarii n.2 ci sarà una quantità di litio 7 milioni di volte maggiore rispetto alla concentrazione di litio osservata nel Sole. La nova in questione è una nana bianca diventata 100 mila volte più luminosa in seguito all’idrogeno che ha risucchiato da una stella compagna: l’alta temperatura ha innescato reazioni termonucleari che hanno appunto determinato l’aumento di luminosità fino a rendere la stella visibile a occhio nudo. Nel suo spettro è stato riconosciuto il berillio 7 e se ne è stimata con precisione la quantità.

    «L’abbondanza calcolata è impressionante – dice Molaro, primo autore dell’articolo pubblicato il 27 settembre sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society – Siamo quasi a 10 milioni di volte la quantità di litio riscontrata nel nostro Sole. Questa abbondanza ripropone le novae come una possibile sorgente del litio nella Via Lattea. Anzi la quantità è tale che le novae sono probabilmente la sorgente di tutto il litio oltre a quello formatosi nel Big Bang - circa il 25 % - e quello trascurabile prodotto da processi di frammentazione dovuti ai raggi cosmici nel mezzo interstellare.».

    Il litio è l’elemento numero 3 del Sistema periodico ed è il più leggero degli elementi solidi. Si presenta come un metallo soffice color argento con un peso specifico che è circa la metà di quello dell’acqua. Da decenni in uso nei farmaci antidepressivi, è diventato sempre più pregiato per il largo uso che se ne fa nelle batterie di dispositivi portatili, a cominciare dai cellulari. Il 92,2 per cento del litio presente in natura è litio 7, il resto è litio 6. Altri isotopi hanno un tempo di dimezzamento inferiore a un secondo.

    Altre informazioni:

     

    http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/observing-news/nova-sagittarii-catch-it-while-you-still-can/

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