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  • 11/09/2018 - Un super esagono nei cieli di Saturno

    Un super esagono nei cieli di Saturno

    Un super esagono nei cieli di Saturno

    Quando su Saturno arriva l’estate, i poli del pianeta cambiano aspetto. È quanto emerge da un nuovo studio internazionale, che ha individuato una gigantesca “torre” di nuvole al polo nord del pianeta gassoso. Analizzando i dati dello spettrometro infrarosso della sonda Cassini, un team internazionale coordinato da Leight Fletcher dell’università di Leicester ha infatti identificato e tracciato la formazione di un colossale vortice di forma esagonale, che si estende per centinaia di chilometri al di sopra dell’atmosfera planetaria. I dettagli circa la nuova formazione nuvolosa, discussi su Nature Communications, ci aiuta a far luce sui processi che dominano la dinamica delle nubi atmosferiche di Saturno.

    “I bordi di questo vortice appena scoperto sembrano essere esagonali, proprio come la famosa e bizzarra nube esagonale che si vede più in profondità, nell’atmosfera di Saturno”, sostiene Fletcher. Infatti già le sonde Voyager negli anni Ottanta avevano individuato una formazione esagonale al polo nord di Saturno, e sembra che questo vortice ne ricalchi la struttura. Quella vista dalle Voyager è probabilmente il risultato di un’onda stazionaria che attraversa le nubi del pianeta. Cassini aveva già identificato un vortice simile nel 2004 intorno al polo sud, quando nell’emisfero australe del pianeta era estate, ma non aveva individuato nulla di simile nell’emisfero nord.

    Secondo i ricercatori, la formazione di questi vortici è legata al riscaldamento delle nubi e al cambio delle stagioni. Il nuovo vortice è infatti stato scoperto analizzando immagini del 2014, quando l’emisfero nord era ormai entrato nell’estate. È importante ricordarsi che un anno di Saturno equivale a 30 anni terrestri, e la nuova stagione era è iniziata nel 2009. Sembra però che fra i due vortici osservati ai due emisferi ci siano delle differenze, che potrebbero indicare una sostanziale asimmetria fra l’atmosfera al polo nord e al polo sud. Nonostante la sonda Cassini abbia terminato la sua missione, ci sono ancora molti dati da analizzare, che potranno aiutarci a svelare le complesse dinamiche atmosferiche del Signore degli Anelli del Sistema Solare.

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