Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 30/07/2016 - Superjet delle galassie attive: la loro lunghezza può superare i due milioni di anni luce

    Superjet delle galassie attive: la loro lunghezza può superare i due milioni di anni luce

    Superjet delle galassie attive: la loro lunghezza può superare i due milioni di anni luce

     

     

    Le galassie attive, il cui motore è un buco nero supermassiccio che si trova nella loro regione centrale, sono segnalate da una forte emissione radio associata a due colossali getti di particelle sparati nello spazio in direzioni opposte a velocità vicine a quelle della luce. Due ricercatrici dell’Inaf, Loredana Bassani e Francesca Panessa, hanno diretto due distinti studi di radiogalassie nella banda del raggi X utilizzando gli archivi che custodiscono i dati del satellite europeo INTEGRAL e del satellite SWIFT (collaborazione tra Nasa, Regno Unito e Italia).  Oltre a convalidare il modello di galassia attiva attualmente accettato, i due studi hanno messo in evidenza che solo una galassia attiva su dieci ha getti di particelle relativistiche. I getti agiscono sul mezzo intergalattico con effetti ancora in gran parte da chiarire. Un quinto delle galassie altamente energetiche sono galassie giganti i cui getti arrivano a una distanza di oltre due milioni di anni luce dal buco nero. Per dare un’idea delle dimensioni, uno di questi getti potrebbe andare dalla nostra galassia, la Via Lattea, alla galassia di Andromeda, collegandole con un ponte di particelle super-accelerate.

    “Si tratta delle strutture più grandi ed energetiche presenti nell’universo e molto probabilmente rappresentano le fasi finali della vita delle radio galassie” spiega Loredana Bassani, ricercatrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Bologna, prima autrice dell’articolo appena pubblicato sul sito della rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. La stessa rivista ospita il lavoro di Francesca Panessa (Inaf-Iaps di Roma). Questa ricerca ha analizzato l’assorbimento di raggi X da parte della “ciambella” di gas e polveri che circonda il buco nero, fenomeno che interessa circa il 40 per cento delle galassie studiate: risulta che i getti non sembrano influenzare questo materiale.

    Nell’immagine, la galassia attiva Hercules A: in luce visibile appare come una galassia normale (al centro); osservata nelle onde radio compaiono due enormi getti di plasma accelerati in direzioni opposte.

    Altre informazioni:

    http://mnras.oxfordjournals.org/content/461/3/3165.abstract

    http://mnras.oxfordjournals.org/content/461/3/3153.abstract

     

     

  • 29/07/2016 - Lo scontro con un protopianeta di 250-300 km generò sulla Luna il Mare Imbrium
  • 28/07/2016 - Per la scoperta delle onde gravitazionali Premio Fermi a Barry Barish e Adalberto Giazotto
  • 27/07/2016 - Scoperte 20 mila nuove sorgenti gamma: il volto segreto dell’universo più violento
  • 26/07/2016 - Dove sono finiti i grandi crateri di Cerere? Uno studio a guida italiana offre la risposta
  • 26/07/2016 - Ellittica, barrata, spirale, giovane e vecchia: UGC 1382 è la “galassia Frankenstein”
  • 25/07/2016 - E’ deciso: “Rosetta” scenderà sulla cometa il 30 settembre alle 12,30 dal lato opposto a ...
  • 24/07/2016 - Definito il rover della Nasa “Mars 2020”: è concepito per trovare segni di vita passata o ...
  • 23/07/2016 - “Hubble” si allea con le lenti gravitazionali per alzare il velo sulla frontiera ...
  • 22/07/2016 - Un quasar per localizzare con estrema precisione la sonda ExoMars in viaggio verso Marte
Ricerca
  • Le Stelle
    157
  • Nuovo Orione
    291
  • Libri