Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 22/07/2017 - Premio “Enrico Fermi” a tre esploratori della fisica del neutrino: Bellini, Berezinsky e ...

    Premio “Enrico Fermi” a tre esploratori della fisica del neutrino: Bellini, Berezinsky e Kirsten

    Premio “Enrico Fermi” a tre esploratori della fisica del neutrino: Bellini, Berezinsky e Kirsten

     

    Il Premio 'Enrico Fermi' 2017 della Società Italiana di Fisica (SIF), nel 120° anniversario della sua fondazione, è andato a Gianpaolo Bellini (Università di Milano e Infn), Veniamin Berezinsky, del Gran Sasso Science Institute (L’Aquila), e Till Arnulf Kirsten, del Max-Planck Institut di Heidelberg, 'per i loro cruciali contributi alla fisica e all'astrofisica del neutrino presso il laboratorio sotterraneo del Gran Sasso'.

    Istituito nel 2001 dalla Società Italiana di Fisica (SIF) in occasione del centenario della nascita di Fermi, Il Premio “Enrico Fermi” viene attribuito con cadenza annuale a uno o più soci che abbiano particolarmente onorato la fisica con le loro scoperte. Il settore di ricerca dei vincitori di quest’anno è centrato sulla fisica del neutrino, una misteriosa particella, leggerissima e capace di interagire solo debolmente con la materia. Il neutrino può inoltre 'oscillare' da un tipo (detto 'flavour') all'altro.

    Lo studio del neutrino e delle sue oscillazioni permette di avventurarsi oltre i confini del Modello Standard delle particelle subnucleari, consentendo inoltre di capire, dal punto di vista astrofisico, il meccanismo col quale il Sole e le stelle producono energia. Per i neutrini solari determinanti sono stati gli esperimenti Gallex e Borexino, entrambi in funzione da anni nel Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso. Gallex, guidato da Kirsten, ha misurato per la prima volta il flusso dei neutrini solari sino alle energie più basse, trovandolo molto minore di quanto previsto teoricamente dal modello del funzionamento del Sole. La conclusione che il problema del neutrino solare potesse non essere di natura astrofisica ma imputabile a fenomeni nuovi del neutrino, fu raggiunta da Berezinsky, leader teorico nell’astrofisica dei neutrini, sulla base dei dati di Gallex. L’esperimento Borexino (foto), guidato da Bellini, misura da più di un decennio con precisione e sensibilità crescenti lo spettro energetico dei neutrini solari e, a parte, le sue componenti principali. L'esperimento ha potuto così dimostrare la consistenza sia del modello solare sia della teoria delle oscillazioni dei neutrini. Inoltre Borexino ha rivelato per la prima volta i neutrini dovuti alla radioattività nella crosta terrestre.

    Altre informazioni:

     

    http://www.gssi.infn.it/

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