Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 24/01/2017 - Sonda giapponese scopre su Venere gigantesche “onde di gravità” atmosferiche

    Sonda giapponese scopre su Venere gigantesche “onde di gravità” atmosferiche

    Sonda giapponese scopre su Venere gigantesche “onde di gravità” atmosferiche

     

     

    Dopo la Russia (all’epoca Urss), gli Stati Uniti e l’Europa, tocca ora al Giappone esplorare il pianeta Venere.  La sonda “Akatsuki” lo ha raggiunto alla fine del dicembre 2015 e all’inizio del gennaio 2016, entrata in un’orbita che percorre in 9 giorni, ha incominciato a trasmettere dati. Ci si potrebbe domandare che cosa ci sia ancora da scoprire su questo gemello della Terra solo per dimensioni e diversissimo per tutto il resto (temperatura superficiale di quasi 500 °C, pressione atmosferica altissima, nubi dense che impediscono di scorgere il suolo, composizione atmosferica dominata al 90% dall’anidride carbonica). Eppure la navicella “Akatsuki” con le sue camere per l’infrarosso e per l’ultravioletto ha messo in evidenza un fatto inatteso: enormi onde atmosferiche perpendicolari all’equatore estese per diecimila chilometri dal polo nord al polo sud si spostano su pianeta (foto). Benché le nubi più alte dell’atmosfera corrano a 100 metri al secondo, cioè molto più velocemente della sottostante superficie del pianeta, le strane strutture messe in evidenza da “Atatsuki” si muovono al passo con la rotazione del pianeta, dando l’impressione di costituire uno strato intermedio tra la sommità dell’atmosfera e il suolo. Le onde atmosferiche sono più visibili vicino al terminatore (il confine tra luce e ombra) al mattino dal lato illuminato di Venere.

    Venere ha una rotazione retrograda che si compie in 243 giorni e percorre la sua orbita attorno al Sole in 225 giorni, sicché il giorno venusiano è più lungo dell’anno. Questa situazione genera una circolazione atmosferica unica nel sistema solare, tanto più che la pressione al suolo è 90 volte quella della Terra, con una densità paragonabile a quella dell’acqua. Il risultato è la formazione di “onde di gravità” (nulla a che vedere con le onde gravitazionali!). Le onde di gravità sono un fenomeno della meccanica dei fluidi che si genera all’interfaccia tra due mezzi (per esempio aria e acqua) quando la forza idrostatica tende a ristabilire l’equilibrio. Onde di gravità si osservano anche nell’atmosfera terrestre vista dallo spazio ma sono assai meno estese di quelle individuate su Venere.

    Lo studio è stato pubblicato su “Nature Geoscience” del 16 gennaio 2017.

    Altre informazioni:

    http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/japans-akatsuki-spies-massive-wave-on-venus/?utm_source=newsletter&utm_campaign=sky-mya-nl-170120&utm_content=915303_SKY_HP_eNL_170120&utm_medium=email

     

     

     

  • 23/01/2017 - Scoperto il terzo sistema esoplanteario avvolto in un sistema di comete
  • 22/01/2017 - “Curiosity” avrebbe scoperto su Marte la sua terza meteorite metallica
  • 21/01/2017 - La stella più lontana appartenente alla Via Lattea è una gigante rossa a 900 mila anni luce
  • 19/01/2017 - La Nasa spenderà 2,6 miliardi di dollari per portare sulla Terra sassi di Marte incontaminati
  • 18/01/2017 - 2016: ecco 366 giorni di Sole visti dal satellite europeo Proba-2
  • 17/01/2017 - Addio a Cernan. Aveva 82 anni. Fu l’ultimo uomo a camminare sulla Luna (dicembre 1972)
  • 16/01/2017 - La Luna è più vecchia di quanto si pensava. Lo dice una nuova datazione di rocce lunari
  • 15/01/2017 - Nel 2022 due stelle si fonderanno dando origine a una supernova. Previsione o profezia?
  • 14/01/2017 - Due ricercatori italiani hanno identificato tracce di vita batterica su Marte
Ricerca
  • Le Stelle
    162
  • Nuovo Orione
    296
  • Libri