Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 03/10/2017 - Nobel 2017 alle onde gravitazionali: trionfano Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish

    Nobel 2017 alle onde gravitazionali: trionfano Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish

    Nobel 2017 alle onde gravitazionali: trionfano Kip Thorne, Rainer Weiss e Barry Barish

    Rainer Weiss, Kip Thorne e Barry Barish (disegno) sono I vincitori del premio Nobel per la fisica 2017. Le onde gravitazionali, osservate per la prima volta grazie al loro lavoro, oggi vengono consacrate dal più prestigioso riconoscimento scientifico a due anni da quando, il 14 settembre 2015, l’antenna americana LIGO captò il primo segnale della fusione di due buchi neri.

    Da allora altre tre catastrofi cosmiche hanno fatto vibrare le antenne con una oscillazione infinitesimale, la cui ampiezza è pari a un millesimo del diametro di un protone (una milionesimo di miliardesimo di millimetro). Il terzo segnale gravitazionale è arrivato il 14 agosto e lo ha captato anche l’antenna europea (italo-francese) Virgo, vicino a Pisa. Un successo arrivato tardi, ma di grande valore scientifico perché per la prima volta, con tre antenne, due in America e una in Europa, è stato possibile identificare la direzione da cui l’onda gravitazionale proveniva. Questa astrofisica, del resto, si fa solo con osservatori su scala globale. Il successo scientifico, al di là dei nomi premiati a Stoccolma, va infatti alla Collaborazione LIGO-Virgo, che riunisce 1200 scienziati americani e 300 europei.

    Le onde gravitazionali furono previste da Einstein. Sono implicite nella teoria della relatività generale pubblicata nel 1916 ed esplicite in lavori di poco successivi, ma Einstein stesso giunse a dubitare della loro esistenza, e comunque sembrava tecnologicamente impossibile riuscire ad osservarle. Ci provò negli anni 60-70 un fisico visionario, Joseph Weber. Perfezionarono la sua idea Edoardo Amaldi, Guido Pizzella, Eugenio Coccia e altri. Ma il salto di qualità decisivo venne con gli interferometri laser come LIGO e Virgo, ideati negli anni 90 del secolo scorso. A Virgo contributi essenziali, messi in comune con LIGO, sono venuti da Adalberto Giazotto.

    Significativa la suddivisione del premio: metà dei 900 mila euro andranno a Weiss, che all’antenna LIGO ha dato soluzioni sperimentali; Kip Thorne, che ha fornito l’impianto teorico della ricerca, avrà un quarto della somma; Barry Barish l’altro quarto: il suo contributo alla scoperta è stato soprattutto organizzativo. Privilegiare l’aspetto sperimentale è precisamente nello spirito del fondatore Alfred Nobel.

    Altre informazioni:

    https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2017/press.html

     

     

  • 01/10/2017 - Il radiotelescopio VLA traccerà in 7 anni la più completa mappa del cielo a 2 e 4 Gigahertz
  • 30/09/2017 - Il radiotelescopio di Arecibo danneggiato (ma non troppo) dall’uragano Maria
  • 29/09/2017 - Sorpresa: l’ultima cartolina di “Rosetta” dalla cometa un attimo prima dello schianto
  • 27/09/2017 - Tripla rivelazione di onda gravitazionale: è il trionfo di Virgo-Ligo e della nuova astrofisica
  • 26/09/2017 - Trovato sulla Luna dopo più di 10 anni il sito di impatto della sonda “Smart-1”
  • 25/09/2017 - Mezzo litro di acqua in ogni tonnellata di polvere lunare: i dati di “Chandrayaan-1'
  • 24/09/2017 - Nasce il Telescopio Solare Europeo: sarà alle Canarie e avrà un’apertura di 4 metri
  • 22/09/2017 - Scoperto un asteroide binario che è anche classificabile come una “cometa doppia”
  • 21/09/2017 - Onde gravitazionali, buchi neri e quark a Torino con l’”Infinita curiosità” di Tullio Regge
Ricerca
  • Le Stelle
    175
  • Nuovo Orione
    309
  • Libri