Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 01/11/2016 - 2016: minimo storico dei ghiacci del mare Artico e scomparsa dell’”Oscillazione ...

    2016: minimo storico dei ghiacci del mare Artico e scomparsa dell’”Oscillazione Quasi-biennale”

    2016: minimo storico dei ghiacci del mare Artico e scomparsa dell’”Oscillazione Quasi-biennale”

     

     

    Mentre varie sonde spaziali hanno studiato e studiano il clima e le atmosfere di Venere, Marte, Giove, Saturno, Titano, Plutone e altri corpi del Sistema solare, sarà bene non dimenticarci che anche la Terra è un pianeta e che i suoi fenomeni sono per noi molto più rilevanti dal punto di vista pratico. Anche in questo caso le osservazioni satellitari sono fonte di dati preziosi.

    Nel mese di settembre i ghiacci del mare Artico toccano la minima estensione annuale: questo mese è quindi un punto di riferimento fondamentale per gli studiosi delle tendenze climatiche del nostro pianeta. Ebbene, le misure fatte nello scorso settembre dicono che il 2016 è stato il secondo anno di minor estensione dei ghiacci artici. Non solo: il 2016 si aggiunge agli ultimi dieci anni, che a loro volta hanno registrato la serie di minor estensione mai osservata.

    La superficie ghiacciata del mare Artico in estate è diminuita del 13 per cento ogni decade da quando nel 1979 sono iniziate regolari registrazioni da satellite. Secondo l’US National Snow and Ice Data Center (NSIDC) con 4,15 milioni di chilometri quadrati il 2016 ha registrato l’estensione di ghiacci artici più ridotta dopo il record del 2012 che fu di appena 3,4 milioni quadrati. L’attuale ritmo di fusione del 13 per cento in 10 anni equivale a una perdita di superficie ghiacciata superiore a quella della Scozia. L’influsso sul clima globale è rilevante perché i ghiacci polari regolano il trasferimento di energia tra l’atmosfera e gli oceani e l’assorbimento di energia solare da parte della Terra.

    Un altro dato significativo è l’interruzione, osservata nel 2016, di uno dei più regolari cicli atmosferici noti, la Quasi-Biennal Oscillation (QBO). Questo fenomeno della stratosfera corrisponde all’inversione Est-Ovest dei venti di alta quota sopra l’equatore che avveniva ogni 28-29 mesi. Il cambio di direzione è connesso alle onde atmosferiche dell’emisfero boreale e finora veniva considerato un indicatore utile per le previsioni a lungo termine. La scomparsa della QBO è stata annunciata a fine ottobre dalla rivista “Science”.

    Link ad altre informazioni:

    http://advances.sciencemag.org/content/2/10/e1600842

     

    http://www.metoffice.gov.uk/news/releases/2016/summerarcticseaice

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