Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 14/09/2016 - Catalogo record: presentati i primi dati del satellite astrometrico GAIA su un miliardo di stelle

    Catalogo record: presentati i primi dati del satellite astrometrico GAIA su un miliardo di stelle

    Catalogo record: presentati i primi dati del satellite astrometrico GAIA su un miliardo di stelle

     

     

    Data storica: il 14 settembre 2016 i ricercatori che lavorano con il satellite astrometrico europeo GAIA hanno presentato i primi risultati: una mappa del cielo in 3 D ottenuta con le misure di posizione e di luminosità di un miliardo e 142 milioni di stelle della Via Lattea, di gran lunga il più grande catalogo mai realizzato. Di due milioni di stelle sono state ottenute anche le distanze e il moto proprio. I dati, presentati a mille giorni dal lancio della navicella in un punto di Lagrange, si riferiscono ai primi 14 mesi di osservazioni, dal luglio 2014 al settembre 2015. Come ha detto il direttore scientifico dell’ESA Alvaro Gimenez, siamo sulla frontiera più avanzata dell’astrometria. Due milioni di stelle registrate da GAIA coincidono quelle delle più recenti versioni dei cataloghi compilati con il primo satellite astrometrico, “Hipparcos”, anch’esso dell’ESA, rispetto al quale GAIA ha fornito dati due volte più precisi su u numero di stelle venti volte maggiore. In particolare ora è possibile conoscere le distanze di circa 400 ammassi stellari aperti fino alla distanza di 4800 anni luce. Per i 14 ammassi aperti più vicini sono state individuate molte stelle ormai lontane dal luogo di formazione che stanno spargendosi nella nostra galassia. Il censimento di GAIA comprende 3194 stelle variabili, in parte anche nella Grande Nube di Magellano. Di queste 3194 variabili, 386 prima non erano note. Alcune variabili – fa notare Gisella Clementini dell’Inaf-Osservatorio di Bologna -  sono Cefeidi che permetteranno di valutare meglio le grandi distanze cosmiche. Fatto curioso, nel luglio scorso Plutone ha occultato una debole stella ed è stato così possibile rilevare la tenuissima atmosfera del pianeta nano.

    La mappa a tutto cielo qui accanto mostra la densità delle stelle della nostra galassia; le striature e altri artefatti sono dovuti alla modalità con cui GAIA scansiona il cielo e diminuiranno fino a scomparire nei cinque anni previsti della missione, a mano a mano che i dati verranno completati e precisati. Ma benché quelli annunciati oggi siano dati preliminari, già permettono alla comunità degli astronomi di avviare nuove ricerche nei più diversi campi dell’astrofisica. A GAIA collaborano 450 scienziati e ingegneri del software.

    L’archivio di GAIA, animazioni e altre informazioni:

    http://gea.esac.esa.int/archive/

     

    http://sci.esa.int/gaia/58272-gaia-s-billion-star-map-hints-at-treasures-to-come/

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