Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 09/06/2017 - Come sarà il cielo che vedranno i nostri pronipoti tra centinaia di migliaia di anni? 'Gaia' te ...

    Come sarà il cielo che vedranno i nostri pronipoti tra centinaia di migliaia di anni? 'Gaia' te lo dice

    Come sarà il cielo che vedranno i nostri pronipoti tra centinaia di migliaia di anni? 'Gaia' te lo dice

    Fino a pochi anni fa si poteva rispondere solo tenendo conto di qualche decina di stelle di cui conoscevamo bene la distanza, il moto proprio e il moto radiale. Oggi, grazie ai dati di notevole qualità raccolti dal primo satellite astrometrico “Hipparcos” e soprattutto grazie all’immensa mole di dati ultra-precisi forniti dal satellite astrometrico di seconda generazione “Gaia”, il cielo del futuro è alla portata di elaborazione di un normale computer. Lo dimostra efficacemente un video elaborato per l’Agenzia spaziale europea (che ha lanciato entrambi i satelliti). L’animazione di cui forniamo il link rappresenta come si evolverà la popolarissima costellazione di Orione (foto) nei prossimi 450 mila anni, compressi in poco più di un minuto.

    L’inquadratura descrive una superficie del cielo di 40 per 20 gradi (mezzo grado è il diametro apparente della Luna piena). Gradualmente il familiare trapezio che con una “cintura” di tre stelle rappresenta il mitologico cacciatore diventerà irriconoscibile. Betelgeuse, la stella gigante arancione che occupa il vertice superiore del trapezio, tra 100 mila anni sarà uscita dallo spazio celeste inquadrato, lasciando orfane le sue compagne di costellazione. Alcune stelle ora inquadrate non ci saranno più per un altro motivo: esploderanno come nove o supernove. Altre ancora si evolveranno cambiando colore e luminosità. Altre stelle brillanti invece compariranno là dove oggi vediamo nebulose popolate da protostelle o attraverseranno rapidamente il campo inquadrato. E tutte cambieranno vistosamente posizione. Altro che “stelle fisse” come pensavano gli antichi! Il cielo è un palcoscenico sul quale non si replica mai lo stesso spettacolo.

    Il video e altre informazioni:

    http://sci.esa.int/gaia/59206-the-future-of-the-orion-constellation/

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