Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 13/06/2016 - Accelerazione dell’universo: +5 / +9 per cento secondo nuovi dati ottenuti con “Hubble”

    Accelerazione dell’universo: +5 / +9 per cento secondo nuovi dati ottenuti con “Hubble”

    Accelerazione dell’universo: +5 / +9 per cento secondo nuovi dati ottenuti con “Hubble”

    Sempre più veloce. Così risulta l’espansione dell’universo, la cui accelerazione, scoperta nel 1998 usando come candele standard le supernove del tipo Ia, ha dato il premio Nobel per la fisica ad Adam Riess (foto), Brian Schmidt e Saul Perlmutter nel 2011. Ora quei dati si aggiornano grazie a osservazioni su galassie estremamente lontane fatte con il telescopio spaziale “Hubble”: l’universo si sta espandendo con una velocità dal 5 al 9 per cento maggiore di quella prevista. L’articolo è in via di pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal”. La nuova misura – dice Adam Riess dello Space Telescope Science Institute e della Johns Hopkins University, a Baltimora, nel Maryland – potrà aiutarci a capire quella parte misteriosa di universo che rappresenta il 95 per cento di tutto l'esistente e non emette luce, come l’energia oscura, la materia oscura e la radiazione scura'.

    L’espansione dell’universo si esprime nella cosiddetta “costante di Hubble”, che dal 1930 ad oggi, nel corso dei decenni, ha subito varie revisioni al ribasso ed è stata calcolata con metodi diversi: non solo stelle cefeidi e supernove ma anche dati della radiazione cosmica di fondo misurata con grande precisione dal satellite europeo “Planck”. I risultati però non sono univoci. Eleonora Di Valentino, ricercatrice postdoc all’Institut Astrophysique di Parigi, Alessandro Melchiorri (Università di Roma La Sapienza) e Joseph Silk (Università di Oxford) hanno messo in rete un preprint che affronta il problema in modo radicale. Se la tesi di questo articolo fosse confermata, la costante cosmologica potrebbe essere sostituita da uno scenario basato su un “fluido di energia oscura” che permeerebbe l’universo.

    Altre informazioni:

    https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2011/riess-facts.html

    https://arxiv.org/a/melchiorri_a_1.html

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