Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 13/11/2016 - Il prototipo del telescopio ASTRI (una prima assoluta a guida italiana) supera i test tecnici

    Il prototipo del telescopio ASTRI (una prima assoluta a guida italiana) supera i test tecnici

    Il prototipo del telescopio ASTRI (una prima assoluta a guida italiana) supera i test tecnici

     

    Si chiama ASTRI e questa volta l’acronimo non è cervellotico. Sta per “Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana”. Stiamo parlando di un telescopio Cherenkov da 4 metri di apertura a largo campo dalla insolita configurazione ottica Schwarzschild-Couder, prototipo di un complesso di strumenti analoghi che dovranno lavorare “in squadra”. Sperimentato per la prima volta presso l’Osservatorio astrofisico di Catania, ha superato brillantemente i test tecnici più severi. ASTRI (foto) è finanziato dal Ministero della pubblica istruzione e ricerca e rientra nel quadro di un’ampia collaborazione internazionale nota come CTA, Cherenkov Telescope Array. CTA diventerà il più grande osservatorio per raggi gamma ad altissima energia mai realizzato. Suddiviso in due località, una nel nostro emisfero e l’altra nell’emisfero australe, nel deserto di Atacama, in Cile, avrà la sua sede scientifica e di coordinamento operativo all’Inaf di Bologna.

     «Il telescopio adotta per la prima volta in assoluto con la speciale configurazione Schwarzschild-Couder – spiega Giovanni Pareschi, della sede di Brera dell’INAF e responsabile del progetto ASTRI – Essi furono due grandi astronomi che, per primi, all'inizio del '900, suggerirono questa soluzione a largo campo in grado di dare una risposta costante su tutta l’apertura del telescopio. All’epoca la tecnologia non era matura. Noi contiamo di ottenere la prima luce nel 2017”.

    Il prototipo ASTRI, già completamente qualificato dal punto di vista meccanico, è stato sottoposto a prove ottiche dalle quali è emerso che la risoluzione sul suo piano focale è costante su tutto il campo di vista. Un campo di vista assai esteso, che copre un’ampiezza angolare di ben 10 gradi, pari a venti volte il diametro apparente della Luna piena. Il telescopio ha quindi mostrato una capacità di ottenere immagini nitide rispetto ai requisiti dei telescopi Cherenkov su tutto il grande campo di vista che lo caratterizza.

    Altre informazioni:

    https://it.wikipedia.org/wiki/ASTRI

    http://www.media.inaf.it/2016/11/11/telescopio-cta-ci-vede-benissimo/

     

     

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