Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 14/04/2017 - Scoperto idrogeno molecolare nei geyser di Enceladus, satellite di Saturno. C’è vita?

    Scoperto idrogeno molecolare nei geyser di Enceladus, satellite di Saturno. C’è vita?

    Scoperto idrogeno molecolare nei geyser di Enceladus, satellite di Saturno. C’è vita?

    E’ almeno dal 2005 che si parla dei geyser di Enceladus, satellite di Saturno, di un suo ipotetico oceano sub-glaciale e, con un salto concettuale ardito, di eventuali forme di vita nell’ambiente marino dove una temperatura moderata potrebbe creare condizioni adatte alla loro comparsa. Crepe nello strato ghiacciato con fuoriuscita di vapori e gas (foto), osservate nell’ottobre 2015 dalla sonda Nasa-Esa “Cassini”, hanno rinforzato queste supposizioni. Ora la rivista “Science” pubblica un articolo di Hunter Waite e colleghi che annuncia la scoperta di idrogeno molecolare, una “firma” della presenza di acqua e di processi idrotermali. Questi sarebbero una potenziale fonte di energia per organismi viventi simili a quelli scoperti nelle “fumarole” degli abissi terrestri, dove si è sviluppata una vita che trae energia dalla scissione di composti dello zolfo.

     

    L’osservazione delle molecole di idrogeno è stata possibile grazie al Neutral Mass Spectrometer a bordo di “Cassini”, che ha analizzato i gas contenuti nei pennacchi dei geyser. L’abbondanza dell’idrogeno, relativamente alta, favorisce la formazione di metano a partire dall’anidride carbonica disciolta nell’oceano di Enceladus.

     

    Ovviamente la Nasa, alla spasmodica ricerca di visibilità, ha dato ampio rilievo alla (ri)scoperta dell’acqua tiepida su Encelado, suffragata dall’osservazione dell’idrogeno molecolare. Giornali e tv di tutto il mondo, manco a dirlo, si sono accodati, anche mobilitando firme scientifiche importanti. Dalla fantascienza alla scienza fantasiosa il passo è breve.

     

    Tra i 67 satelliti di Saturno, Enceladus è il sesto per dimensioni. Ha un diametro di 500 chilometri e una temperatura di -200 °C. Lo scoprì William Herschel il 28 agosto 1789.

     

    Link all’articolo su “Science”:

     

    http://science.sciencemag.org/content/356/6334/155

     

    http://science.sciencemag.org/content/356/6334/155.full

     

    Su Enceladus:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Enceladus

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