Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 15/03/2017 - Meteore sotto controllo: inaugurata a Napoli la prima camera “all sky” del Sud d’Italia

    Meteore sotto controllo: inaugurata a Napoli la prima camera “all sky” del Sud d’Italia

    Meteore sotto controllo: inaugurata a Napoli la prima camera “all sky” del Sud d’Italia

    Dopo la Francia, anche l’Italia si attrezza per monitorare in modo sistematico il flusso dl corpi celesti piccolissimi, medi e grandi che ogni giorno piovono sulla Terra: meteore, meteoroidi, bolidi, meteoriti, mini-asteroidi come quelli che hanno colpito Tunguska e Celiabinsk. Nel Nord Italia esistono già parecchie camere all-sky, la prima installata all’Osservatorio di Pino Torinese. La prima camera all-sky del Sud d’Italia è stata installata a Napoli, sul tetto dell’INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte, il 14 marzo (foto). 

    Tutte le camere, come nel programma francese FRIPON, sono collegate in rete e operano in modo automatico e continuo. L’obiettivo è coprire il territorio a maglie strette, fino a poche decine di chilometri, in modo da ricavare il massimo di informazioni su ogni singolo fenomeno osservato. Le osservazioni rientrano nelle attività del progetto PRISMA – Prima Rete Italiana per la Sorveglianza di Meteore e Atmosfera – che coinvolge osservatori astronomici e meteorologici, istituti scolastici e singoli cittadini in una collaborazione nazionale di raccolta e analisi dati unica nel suo genere. La nostra rivista “le Stelle” se n’è già occupata con un articolo di Mario Di Martino, uno degli animatori del progetto. Oltre a bolidi, asteroidi e meteoriti, le osservazioni terranno sotto controllo anche le meteore (“stelle cadenti”), granelli di polvere di pochi milligrammi che, entrando nella nostra atmosfera con velocità di decine di km al secondo, si vaporizzano per attrito tracciando scie luminose. Ogni anno sono circa 40mila le tonnellate di materiale extraterrestre che colpiscono la Terra.

    Il progetto PRISMA cercherà di determinare le traiettorie e le orbite dei corpi celesti in caduta, e l’eventuale area di ritrovamento sul suolo, attraverso una rete di telecamere che sorgerà su tutto il territorio nazionale, auspicabilmente a circa 100 km di distanza l’una dall’altra. Dall’analisi chimica, geologica e morfologica delle meteoriti sarà possibile ottenere informazioni sulla composizione chimica originaria del nostro Sistema solare. Coordinatore nazionale del progetto è Daniele Gardiol (INAF di Torino); il team su Napoli è costituito da Enrico Cascone, Andrea Di Dato e Giulio Capasso. 

    Per altre informazioni:  http://prisma.oato.inaf.it.

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