Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 26/09/2017 - Trovato sulla Luna dopo più di 10 anni il sito di impatto della sonda “Smart-1”

    Trovato sulla Luna dopo più di 10 anni il sito di impatto della sonda “Smart-1”

    Trovato sulla Luna dopo più di 10 anni il sito di impatto della sonda “Smart-1”

    Ha attraversato un piccolo cratere nell’emisfero Sud della Luna formando una scanalatura lunga venti metri e larga quattro nel Lacus Excellentiae: questa la fine della sonda lunare europea “Smart-1” lanciata dalla base europea di Kourou (Guyane francese) il 27 settembre 2003. Lo ha scoperto Phil Stooke, della Western University, studiando le immagini ad alta risoluzione riprese dalla navicella della Nasa “Lunar Reconnaissance Orbiter”, LRO.

    L’impatto è stato in realtà un “suicidio assistito”, o meglio un esperimento programmato come conclusione del lavoro scientifico svolto dalla navicella. Ma non si era mai riusciti a individuare con precisione il luogo di caduta. Adesso sappiamo che l’impatto è avvenuto alla velocità di 2 chilometri al secondo alle coordinate 34,262° Sud e 46,193° Ovest, proprio come il team di Smart-1 aveva previsto. L’annuncio è stato dato da Phil Stooke all’European Planetary Science Congress svoltosi a Riga, in Lettonia e terminato il 25 settembre.

    Il project scientist della missione Bernard Foing ha così ricostruito gli ultimi istanti della sonda: «Smart-1 è atterrata rimbalzando a 2 chilometri al secondo. All’epoca non esistevano altre navicelle spaziali in orbita che ci potessero fornire una visione ravvicinata dell’impatto, e trovare la posizione esatta è diventato un caso irrisolto per più di 10 anni. Abbiamo usato tutti i possibili telescopi della Terra, dati e modelli computerizzati per identificare il sito esatto e abbiamo finalmente trovato le cicatrici. Il prossimo passo sarà quello di inviare un robot per esaminare i resti del corpo della navicella spaziale e le “ali” dei suoi pannelli solari».

    Nella foto: il sito d’impatto della sonda Smart-1. Le immagini sono state scattate dal Lunar Reconnaissance Orbiter. Crediti: P Stooke/B Foing et al 2017/ NASA/GSFC/Arizona State University.

    Altre informazioni:

    http://sci.esa.int/smart-1/

     

     

     

  • 25/09/2017 - Mezzo litro di acqua in ogni tonnellata di polvere lunare: i dati di “Chandrayaan-1'
  • 24/09/2017 - Nasce il Telescopio Solare Europeo: sarà alle Canarie e avrà un’apertura di 4 metri
  • 22/09/2017 - Scoperto un asteroide binario che è anche classificabile come una “cometa doppia”
  • 21/09/2017 - Onde gravitazionali, buchi neri e quark a Torino con l’”Infinita curiosità” di Tullio Regge
  • 20/09/2017 - Supernova 10 volte più luminosa di quanto atteso richiede nuovi modelli interpretativi
  • 19/09/2017 - Scoperto un esopianeta perfettamente nero: riflette solo lo 0,064 della luce che riceve
  • 18/09/2017 - La sonda “New Horizons” risvegliata dall’ibernazione: sta bene e scruta la Fascia di Kuiper
  • 17/09/2017 - I primi nomi ufficiali per la superficie di Plutone cartografata da 'New Horizons'
  • 16/09/2017 - Gli ultimi 90 secondi di Cassini. Perso il contatto a 1500 km di profondità nell’atmosfera di ...
Ricerca
  • Le Stelle
    180
  • Nuovo Orione
    314
  • Libri