Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 28/03/2017 - CERN: ottenuta per la prima volta antimateria facendo scontrare protoni contro nuclei di elio

    CERN: ottenuta per la prima volta antimateria facendo scontrare protoni contro nuclei di elio

    CERN: ottenuta per la prima volta antimateria facendo scontrare protoni contro nuclei di elio

    La ricerca sull’antimateria procede di pari passo nello spazio (dove si cercano antiparticelle dovute sia a processi normali sia a meccanismi più esotici, come indizio del decadimento di materia oscura) e sulla Terra, dove esperimenti sempre più complessi e potenti stanno costruendo passo dopo passo la fisica dell’antimateria mettendola a confronto con quella classica della materia. In questa cornice si colloca l’esperimento LHCb (foto), in funzione lungo l’anello di 27 chilometri del Large Hadron Collider (LHC) al CERN presso Ginevra: è del 28 marzo l’annuncio della prima produzione in laboratorio delle collisioni cosmiche fra protoni fortemente accelerati e atomi di elio a riposo, con produzione di antimateria. Si tratta di un fenomeno che su larghissima scala avveniva nei primi minuti dell’universo dopo il Big Bang.
    I protoni, accelerati all’energia di 6,5 TeV, urtando contro un bersaglio di elio hanno reso possibile la prima misura di produzione di antimateria in collisioni protoni-elio. Questo risultato rappresenta un passo importante verso una migliore comprensione della produzione secondaria di antiprotoni nella propagazione dei raggi cosmici. Inoltre i dati del Cern risulteranno preziosi per una più accurata interpretazione dei risultati degli esperimenti spaziali PAMELA e AMS-02 (quest'ultimo a bordo della stazione spaziale) sulla misura del rapporto tra protoni e antiprotoni nei raggi cosmici.
    L'idea di questa misura nasce da un gruppo di fisici, sia teorici sia sperimentali, attivi su progetti di fisica astroparticellare presso le sezioni INFN di Catania, Firenze e Torino, che l'hanno proposta alla collaborazione LHCb. Il gruppo LHCb della sezione di Firenze ha guidato la sua realizzazione attraverso un uso innovativo dei fasci di LHC che ha reso per un giorno LHCb un 'esperimento spaziale”. I primi risultati di questa misura sono stati presentati alla conferenza Rencontres de Moriond 2017, a La Thuile.
    Altre informazioni nel sito dell’INFN:

    http://home.infn.it/it/comunicazione/news/2227-antimateria-cosmica-a-lhc

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