Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 20/05/2017 - INRiM: nasce la geodesia relativistica grazie agli orologi ottici di ultima generazione

    INRiM: nasce la geodesia relativistica grazie agli orologi ottici di ultima generazione

    INRiM: nasce la geodesia relativistica grazie agli orologi ottici di ultima generazione

    Si inaugura una nuova possibilità per la ricerca nel campo della geodesia e come spesso accade a rendere possibile il nuovo sviluppo è un balzo in avanti tecnologico. Ma la cosa singolare è che in questo caso la tecnologia che promette di far nascere un approccio inedito alla geodesia è quella degli ultraprecisi orologi ottici, l’ultima evoluzione nella misura del tempo dopo la generazione degli orologi a fontana di cesio.

    “Geodesy and metrology with a transportable optical clock” è il titolo del lavoro inviato l’11 maggio 2017 ad arxiv.org da un team internazionale sotto la guida di Davide Calonico e collaboratori dell’INRiM, l’Istituto nazionale di ricerca metrologica con sede a Torino. Gli orologi ottici hanno raggiunto di recente una precisione e una stabilità (si parla dell’ordine di grandezza di un miliardesimo di miliardesimo di secondo) così spinte da permettere non soltanto di stabilire nuovi standard metrologici ma anche di realizzare esperimenti di fisica fondamentale e applicata fino a ieri inimmaginabili. È così che una applicazione inattesa ha consentito di fondare la “geodesia relativistica”. Come è noto dalla teoria della relatività generale di Einstein, il campo gravitazionale influenza lo scorrere del tempo: un orologio accelera se portato in un campo gravitazionale meno intenso. La sensibilità degli orologi ottici permette ormai di misurare differenze di dislivello di appena dieci centimetri. Un esperimento fatto collegando in fibra ottica due orologi di ultima generazione, uno all’INRiM a Torino e uno a 90 chilometri di distanza in montagna sotto la galleria del Frejus, ha dimostrato la possibilità di rilevare minime anomalie gravitazionali: ciò corrisponde a disporre di una sonda sensibile, per esempio, a cambiamenti di densità del sottosuolo come quelli dovuti al passaggio di acque ipogee.

    Altre informazioni nel pre-print:

    https://arxiv.org/abs/1705.04089

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