Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 17/04/2017 - Una Grande Macchia Fredda incombe sul polo del pianeta Giove

    Una Grande Macchia Fredda incombe sul polo del pianeta Giove

    Una Grande Macchia Fredda incombe sul polo del pianeta Giove

    Dopo essersi trovato in opposizione il 7 di aprile, Giove continua a dominare le notti come l’oggetto più luminoso del cielo. C’è un motivo in più per guardarlo con curiosità al telescopio: un team internazionale, con osservazioni iniziate nel 2011, ha scoperto sul pianeta maggiore del sistema solare una grande macchia fredda e scura che incombe sulla regione polare dove frequentemente appaiono vistose aurore polari. Le sue dimensioni rivaleggiano con quelle della “grande macchia rossa”, che per la verità negli ultimi anni è diventata sempre meno grande e sempre meno rossa (si rimpicciolisce a ritmo sostenuto e ha assunto un colore marroncino). 

    La “Great Cold Spot”, grande macchia fredda, come è stata subito battezzata, misura 24 mila chilometri in longitudine e 12 mila in latitudine ed è in sostanza una bolla di gas freddo immersa in gas più calda. La sua temperatura risulta infatti di 200 gradi più bassa rispetto all’atmosfera circostante, che è di 400-700 gradi. Il fenomeno è descritto da Tom Stallard e colleghi in un articolo scientifico pubblicato su “Geophysical Research Letters”. Rispetto alla Macchia Rossa, che è tutto sommato stazionaria da almeno tre secoli, la Grande Macchia Fredda è molto più mutevole, cambia aspetto e dimensioni nell’arco di pochi giorni o qualche settimana. Non si tratta di una novità assoluta. La Grande Macchia Fredda è già stata osservata più volte e poi si è dissolta. Sembra che sia un fenomeno ricorrente determinato dal campo magnetico del pianeta, e quindi che ci sia una qualche connessione tra le aurore polari e la Macchia Fredda. La perturbazione polare di Giove è stata osservata con lo spettrometro infrarosso ad alta risoluzione montato sul Vlt, Very Large Telescope, dell’Eso a Cerro Paranal in Cile. La missione della Nasa JUNO, in orbita polare intorno a Giove ormai quasi da un anno, cercherà di farci capire meglio il meccanismo fisico che regola la dinamica e la meteorologia della Macchia Fredda.

    Altre informazioni: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2016GL071956/pdf

     

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