Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 05/12/2015 - Scoperta italiana: nei quasar si nasconde un nuovo “metro” per misurare l’universo

    Scoperta italiana: nei quasar si nasconde un nuovo “metro” per misurare l’universo

    Scoperta italiana: nei quasar si nasconde un nuovo “metro” per misurare l’universo

     

    I quasar, potenti e remote sorgenti di energia alimentate da buchi neri super-massicci posti nel centro di giovani galassie, forniranno un nuovo “metro” per misurare l’universo su scala cosmologica, fino alla distanza di oltre 13 miliardi di anni luce. Questo metodo innovativo, messo a punto usando l’Osservatorio spaziale XMM-Newton, si fonda sul rapporto di luminosità del quasar (disegno) nelle due bande dei raggi X e della radiazione ultravioletta. I buchi neri dei quasar hanno masse che vanno da milioni a miliardi di volte quella del Sole e continuano a crescere attraendo a sé e inghiottendo stelle e nubi di gas che vengano a trovarsi nei loro dintorni. I più attivi, dalle loro vicinanze di poco all’esterno dell’orizzonte degli eventi, irradiano in tutto lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio ai raggi gamma. Due ricercatori dell’Osservatorio di Arcetri (Firenze) – Guido Risaliti e la sua collega Elisabetta Lusso – per primi hanno ora compreso che i buchi neri più attivi possono servire come sonde per studiare la storia dell’espansione dell’universo. Ciò si deve al fatto che si è scoperto che loro luminosità assoluta dei quasar può essere stimata in base al rapporto tra la loro emissione nella banda X e quella nell’UV. Il meccanismo che lega l’intensità delle due emissioni non è ancora chiaro, ma è certo che conoscere la luminosità assoluta dei quasar permette di stimare meglio la loro distanza, e in modo indipendente dal red-shift del loro spettro. Il nuovo metodo si aggiunge a quello che fa riferimento alle supernove dio Tipo Ia, altre preziose “candele standard” utilizzabili su scala cosmologica.

    L’articolo è su “The Astrophysical Journal” del 4 dicembre 2015.

    Altre informazioni:

    http://sci.esa.int/xmm-newton/56983-a-new-technique-to-gauge-the-distant-universe/

     

     

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