Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 07/01/2016 - Con il 2016 quattro nuovi elementi chimici sono entrati nella Tavola Periodica

    Con il 2016 quattro nuovi elementi chimici sono entrati nella Tavola Periodica

    Con il 2016 quattro nuovi elementi chimici sono entrati nella Tavola Periodica

    Il 2016 è iniziato con l’ingresso di quattro nuovi elementi chimici nella Tavola Periodica di Mendeleev: sono il 113, 115, 117 e 118. Tutti sono stati ottenuti in laboratorio da gruppi di ricerca di Stati Uniti, Russia e Giappone. Nel Big Bang si formarono solo idrogeno, elio e un po’ di litio. Gli altri elementi vengono sintetizzati, fino al ferro, nelle reazioni termonucleari che generano l’energia delle stelle. Quelli ancora più pesanti, fino all'uranio, si formano nelle esplosioni di supernova. Il primo elemento artificiale – il tecnezio – fu scoperto da Emilio Segré e Jean Perrin in componenti di molibdeno irraggiati nel primo ciclotrone, un acceleratore di particelle costruito da Ernest Lawrence nel 1930 in California. In seguito una quindicina di elementi transuranici sono stati prodotti in laboratorio. Alcuni prendono il nome da centri ricerca (97 Berkelio, 105 Dubno), altri da fisici (99 Einstenio, 100 Fermio, 107 Bohrio), l’elemento 112 Copernico è stato dedicato a Copernico.

    La Tavola Periodica ordina gli elementi chimici sulla base del loro numero atomico Z e del numero di elettroni dell’orbitale più energetico. Individuati da tempo, i nuovi elementi sono stati confermati definitivamente soltanto adesso da gruppi indipendenti e annunciati dall’Unione internazionale di chimica pura e applicata (Iupac). Si tratta di elementi instabili con una vita di frazioni di secondo e quindi non hanno un interesse pratico, ma sono importanti perché completano la settima riga della Tavola Periodica, dove sono indicati con nomi e simboli provvisori: ununtrio (Uut o elemento 113), ununpentio (Uup, elemento 115), ununseptio (Uus, elemento 117), e ununoctio (Uuo, elemento 118).

    A ottenere l’elemento 113 sono stati i ricercatori giapponesi del Nishina Center dell’Istituto Riken che diventano i primi dell’Asia orientale a vedere un loro elemento artificiale entrare nella Tavola Periodica. Quando l’elemento era stato avvistato la prima volta 12 anni fa, fu proposto il nome Japonium

    Si apre ora la caccia agli elementi 119 e 120, che potrebbero inaugurare l’ottava riga della Tavola Periodica.

    Nella foto: il chimico russo Dimitri Ivanovic Mendeleev (1834-1907)

     

     

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