Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 02/10/2016 - I danni dei Led discussi alla quarta conferenza internazionale “Artificial Light at Night”

    I danni dei Led discussi alla quarta conferenza internazionale “Artificial Light at Night”

    I danni dei Led discussi alla quarta conferenza internazionale “Artificial Light at Night”

    Si è conclusa il 28 settembre dopo tre giorni di lavori la quarta Conferenza internazionale “Artificial Light at Night”, un evento di grande rilievo per lo studio e il controllo dell’inquinamento luminoso. L’incontro, che si è svolto in Romania a Cluj-Napoca, ha richiamato un centinaio di ricercatori e tecnici provenienti da 22 paesi, coprendo le discipline più diverse: astrofisica, cronobiologia, medicina, zoologia, botanica, illuminotecnica, scienze dell’ambiente, statistica, arti visive. L’utilità e la necessità di una illuminazione notturna sono ovviamente fuori discussione. Si tratta tuttavia di illuminare razionalmente e senza danni per la natura, l’ambiente e la ricerca scientifica. Siamo in piena rivoluzione Led: molte relazioni hanno fatto notare come, accanto al vantaggio di un forte risparmio energetico, i Led comportino nella loro luce una spiccata componente blu, che ha lo svantaggio di ridurre la produzione di melatonina in molti organismi, compreso quello umano. Di qui disturbi del sonno e in generale dei bioritmi circadiani. Anche dal punto di vista astronomico i Led stanno peggiorando la situazione. Si dovrà quindi trovare un giusto punto di equilibrio tra efficienza energetica e impatto sull’ambiente. Ricerca e industria vanno verso Led con una temperatura di colore intorno a 3000 Kelvin, un passo avanti rispetto ai 4-5 mila Kelvin dei primi Led. Ciò non toglie che la quantità di luce dispersa verso l’alto rimane un grave attentato all’osservazione astronomica.

    La conferenza Artificial Light at Night ha visto anche una partecipazione italiana, sia con alcuni ricercatori (per lo più attivi all’estero) nei settori dell’ecologia e dei beni culturali, sia con una presentazione congiunta del progetto “BuioMetria Partecipativa” in collaborazione con l’Istituto di Biometeorologia del CNR, sintetizzando vari interventi di sensibilizzazione e di raccolta di dati di qualità del cielo notturno avviati fin dal 2008. Dopo le prime quattro edizioni, tenutesi in anni consecutivi, la conferenza Artificial Light at Night sarà con cadenza biennale: la prossima edizione è prevista negli USA nel 2018.

    Per altre informazioni:

    http://www.buiometriapartecipativa.org/

    http://artificiallightatnight.weebly.com/uploads/3/7/0/5/37053463/alan_booklet-vf.pdf

     http://www.ibimet.cnr.it/

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