Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 09/02/2016 - Troppo incerto il valore della costante G di gravitazione: entro il 2016 una misura più precisa

    Troppo incerto il valore della costante G di gravitazione: entro il 2016 una misura più precisa

    Troppo incerto il valore della costante G di gravitazione: entro il 2016 una misura più precisa

     

    Mentre l’ultima parola sulla scoperta delle onde gravitazionali è annunciata per giovedì 11 febbraio pomeriggio con una conferenza stampa parallela degli esperimenti LIGO (Stati Uniti) e VIRGO (Europa, e in particolare Italia e Francia), “Nature Physics” pubblica un articolo di Terry Quinn che fa il punto sulla precisione con cui conosciamo la costante G o Costante di Newton, cioè il parametro fondamentale che caratterizza la forza di gravità. Dal 2000 ad oggi – ricorda – Terry Quinn – sono state pubblicate otto nuove determinazioni della costante G, alcune delle quali vengono dichiarate precise entro 20 parti per milione. Eppure la divaricazione complessiva tra le otto determinazioni è di ben 400 parti per milione, il che fa pensare che la precisione con cui G è nota sia in realtà assai meno buona. Per questo motivo la Royal Society e il NIST, l’istituto nazionale di metrologia americano, lanciarono nel 2014 una campagna per migliorare la determinazione di questa importantissima costante della natura misurata per la prima volta da Henry Cavendish (incisione) con la sua famosa bilancia di torsione e pubblicata nel 1798.

    Il valore di G oggi correntemente accettato è 6,67408 + / - 0,00031 per 10 alla meno 11 kg-1 m3 s-2. Non è chiaro però quanto questo dato sia affidabile se nel 1986 Il Comitato Usa per i dati scientifici e tecnologici parlava di un’incertezza di 14 parti per milione, mentre nel 1995 un analogo istituto tedesco dichiarava una incertezza “inferiore a 100 parti per milione”. Il NIST ha ora pronto un nuovo esperimento per giungere a una misura migliore entro il 2016. Nuove tecniche analitiche, dati cosmologici e teorie quantistiche della gravità dovrebbero convergere – conclude Quinn, verso un valore finalmente soddisfacente.

    Altre informazioni:

    http://www.nature.com/nphys/journal/v12/n2/full/nphys3651.html

    https://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Cavendish

     

     

     

     

  • 09/02/2016 - Espulsa dalla Via Lattea, la Nube di Smith (1 milione di masse solari) sta ricadendo sulla nostra ...
  • 08/02/2016 - Pesata” la cometa Churyumov-Gerasimenko: 10 miliardi di tonnellate. La densità è la metà di ...
  • 07/02/2016 - Onde gravitazionali: ci siamo! L’osservazione con le antenne LIGO data per certa al 99,9 per ...
  • 06/02/2016 - Addio a Edgar Mitchell, il sesto uomo che camminò sulla Luna. Credeva negli Ufo
  • 05/02/2016 - Grande passo verso il nuovo telescopio spaziale: completato lo specchio di “James Webb”
  • 04/02/2016 - Prove di vita nello spazio aperto, pensando alla biochimica di eventuali organismi extraterrestri ...
  • 03/02/2016 - Mini-satellite italiano nel 2018 da Torino alla Luna con il nuovo razzo della Nasa
  • 02/02/2016 - Sistema di navigazione europeo: altri due satelliti sono diventati operativi
  • 01/02/2016 - In orbita EDRS-A, primo satellite per telecomunicazioni laser ad alta velocità nello spazio (1,8 ...
Ricerca
  • Le Stelle
    158
  • Nuovo Orione
    292
  • Libri