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  • 28/06/2017 - Due stelle fuggono dal centro della Via Lattea “frustate” dalla gravità del buco nero ...

    Due stelle fuggono dal centro della Via Lattea “frustate” dalla gravità del buco nero galattico

    Due stelle fuggono dal centro della Via Lattea “frustate” dalla gravità del buco nero galattico

    Due stelle iper-veloci sbucano fuori dal centro della Via Lattea, la nostra galassia, dove la popolazione stellare è più densa, e schizzano verso la periferia, fuori dal piano galattico (DISEGNO), correndo a parecchie centinaia di chilometri al secondo, cioè a circa il doppio della velocità con cui si muovono le stelle dei loro dintorni.

    Delle due stelle in fuga si è accorto il satellite astrometrico europeo “Gaia”, che tra i molti parametri stellari rileva anche, con altissima precisione, il moto proprio. Un software di intelligenza artificiale che simula il cervello umano ha messo in evidenza questa situazione anomala e ora cerca di interpretarla. La cosa più probabile è che ad imprimere l’altissima velocità ai due astri sia stata una sorta di “frustata gravitazionale” esercitata dal buco nero super-massiccio che si annida nel cuore della Via Lattea. Questo oggetto, che ha una massa di circa quattro milioni di stelle come il Sole, con la sua enorme gravità governa le orbite di tutte le stelle della regione centrale della nostra galassia.

    Il software di intelligenza artificiale di “Gaia” ha già individuato sei stelle che viaggiano a iper-velocità. I ricercatori sperano di trovarne altre nella prossima ondata di dati che “Gaia” ci consegnerà perché dal movimento di queste stelle è possibile ricavare informazioni cruciali per la comprensione dei meccanismi dinamici della nostra galassia, insieme con una migliore conoscenza del buco nero che ne abita il nucleo.

    “Gaia” opera da uno dei punti di Lagrange del sistema Terra-Sole a un milione e mezzo di chilometri da noi. Per astri fino alla quindicesima magnitudine la precisione delle sue misure è di 24 milionesimi di secondo d’arco. Ciò equivale all’angolo sotteso da un capello alla distanza di mille chilometri.

    Altre informazioni:

    http://sci.esa.int/gaia

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