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  • 18/05/2017 - Simulazione meteo: il pianeta di Proxima Centauri può avere clima stabile e acqua liquida

    Simulazione meteo: il pianeta di Proxima Centauri può avere clima stabile e acqua liquida

    Simulazione meteo: il pianeta di Proxima Centauri può avere clima stabile e acqua   liquida

     Il pianeta scoperto l’estate scorsa intorno alla stella più vicina, Proxima Centauri, potrebbe avere un clima abbastanza stabile da consentire l’esistenza di acqua allo stato liquido. E’ il risultato ottenuto da ricercatori del Regno Unito che hanno applicato all’esopianeta Proxima b i modelli in uso per le previsioni meteorologiche e climatiche del nostro pianeta. Il clima di Proxima b sarebbe abbastanza stabile sia che la sua rotazione sia sincrona (cioè nel caso che rivolga alla sua stella sempre la stessa faccia) sia che la rotazione avvenga in una risonanza 3:2 rispetto al periodo di rivoluzione.

    Partendo dai dati noti di Proxima b – caratteristiche della sua stella, distanza stella- pianeta, massa stimata del pianeta stesso – e ipotizzando una atmosfera analoga alla nostra, cioè con prevalenza di azoto e un po’ di anidride carbonica, i ricercatori britannici hanno utilizzato il “Met Office Unified Model”, il migliore strumento di simulazione informatica del clima oggi disponibile. La stabilità delle condizioni meteo di Proxima b è tale da non farne escludere l’abitabilità. Autore dello studio, pubblicato su “Astronomy and Astrophysics”, è Ian Boutle. «La principale caratteristica che contraddistingue questo pianeta rispetto alla Terra è che la luce proveniente dalla stella cade quasi tutta nel vicino infrarosso», spiega James Manners, co-autore dello studio. «A queste lunghezze d’onda, la luce interagisce molto più efficacemente con il vapore acqueo e l’anidride carbonica nell’atmosfera modificando così il clima che emerge nel nostro modello». Insomma, le incertezze non mancano, ma questo primo risultato è molto interessante.

    Altre informazioni: https://www.aanda.org/articles/aa/abs/2017/05/aa30020-16/aa30020-16.html

    http://www.metoffice.gov.uk/research/modelling-systems/unified-model

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