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  • 27/01/2019 - LA GRANDE NUBE DI MAGELLANO PRONTA ALL’IMPATTO

    LA GRANDE NUBE DI MAGELLANO PRONTA ALL’IMPATTO

    LA GRANDE NUBE DI MAGELLANO PRONTA ALL’IMPATTO

    Una ricerca condotta da astrofisici della Durham University (Regno Unito) prevede che la Grande Nube di Magellano (LMC) – visibile solo dall’emisfero australe - potrebbe colpire la Via Lattea tra circa 2 miliardi di anni. Questa collisione si verificherà molto prima dell’impatto più violento tra la Via Lattea e la Galassia di Andromeda, previsto tra 8 miliardi di anni (una stima molto aumentata rispetto alle previsioni di qualche anno fa).

    L’unione con la LMC potrebbe “svegliare” il buco nero al centro della nostra Galassia, che comincerebbe a divorare il gas circostante e ad aumentare le sue dimensioni fino a dieci volte, diventando un Nucleo Galattico Attivo. Alimentandosi, il buco nero emetterebbe radiazioni ad alta energia che però difficilmente influenzeranno la vita sulla Terra (se ci sarà ancora…). La collisione potrebbe anche catapultare il Sistema Solare nello spazio intergalattico, al di fuori della Via Lattea.

    Le galassie come la Via Lattea sono circondate da piccole galassie satelliti che orbitano intorno ad esse per miliardi di anni, finché affondano verso il centro, si scontrano e vengono divorate dalla loro galassia ospite.La LMC (Figura, realizzata dal telescopio spaziale Spitzer) è la più luminosa galassia satellite della Via Lattea, entrata a far parte del nostro vicinato circa 1,5 miliardi di anni fa e attualmente situata a una distanza di 163 mila anni luce. Recenti misurazioni indicano che la LMC ha quasi il doppio della materia oscura di quanto si pensasse in precedenza e questo dato la pone in rotta di collisione con la nostra Galassia, come ha verificato il team di ricercatori, utilizzando la simulazione EAGLE (Evolution and Assembly of GaLaxies and their Environments) al super computer DiRAC-2 della Durham University.

    La ricercatrice Alis Deason ha dichiarato che la nostra Galassia è stata finora interessata da poche fusioni, con galassie di massa molto piccola; pertanto, c’è da aspettarsi una collisione con un satellite come la LMC, un episodio tutto sommato “normale”, come quello che possiamo osservare in diretta tra M51 e il suo satellite. E le avvisaglie di quello che si verificherà si possono già trovare nella “Corrente Magellanica”, il ponte di idrogeno che collega la Via Lattea con la LMC, creato dalle forze mareali in atto tra la nostra Galassia e il suo satellite (fonte: Media-INAF).

    Piero Stroppa

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