Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 18/05/2017 - Il monossido di carbonio è una spia della massa sia delle galassie sia delle stelle

    Il monossido di carbonio è una spia della massa sia delle galassie sia delle stelle

    Il monossido di carbonio è una spia della massa sia delle galassie sia delle stelle

    Ora conosciamo meglio 97 galassie di piccola massa vicine a noi. Il loro identikit, per la prima volta ottenuto su numerose bande dello spettro magnetico, è pubblicato in un articolo del 18 maggio su “Astronomy & Astrophysics” da una collaborazione internazionale di cui fa parte Claudia Cicone (foto) dell’Inaf-Osservatorio di Brera. Lo strumento più usato nella ricerca (88 galassie su 97) è stato Apex, un radiotelescopio millimetrico nel deserto di Atakama a 5000 metri sulle Ande del Cile, la cui attività è stata di recente finanziata per altri cinque anni, fino al 2022.

    Le galassie sono state osservate dall’estate 2013 all’inverno 2015/16, in particolare nella linea di emissione del monossido di carbonio (CO). «Abbiamo studiato – spiega Claudia Cicone – la presenza della riga del monossido di carbonio in funzione delle varie proprietà delle galassie, e abbiamo trovato che l’intensità della riga di emissione dipende dalla massa stellare, dal tasso di formazione stellare e dalla metallicità: più le galassie sono massicce, formano stelle e sono ricche in metalli, più la riga del monossido di carbonio è brillante. Utilizzando il nostro campione di galassie abbiamo trovato correlazioni molto strette tra la luminosità del monossido di carbonio e il tasso di formazione stellare, e poi tra la luminosità del monossido di carbonio e la massa stellare. Queste correlazioni erano già state viste da studi precedenti, che però erano basati su campioni incompleti, comprendenti prevalentemente galassie massicce o caratterizzate da formazione stellare molto intensa. Il nostro apporto è stato quello di estendere le correlazioni per la prima volta ad un campione di galassie “normali”, molto meno massicce e con una formazione stellare molto minore rispetto ai campioni studiati precedentemente a lunghezze d’onda millimetriche. I nostri dati mostrano che tutte le galassie star forming dell’universo locale obbediscono alle stesse relazioni di scala tra gas molecolare e proprietà fisiche delle galassie. Lo studio di queste correlazioni è importante per “predire” il comportamento di galassie di cui abbiamo informazioni limitate, ad esempio per galassie molto lontane, e per calibrare e validare i modelli di formazione ed evoluzione delle galassie».

    Altre informazioni:

     

    https://www.aanda.org/component/article?access=doi&doi=10.1051/0004-6361/201730605

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