Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 18/01/2017 - 2016: ecco 366 giorni di Sole visti dal satellite europeo Proba-2

    2016: ecco 366 giorni di Sole visti dal satellite europeo Proba-2

    2016: ecco 366 giorni di Sole visti dal satellite europeo Proba-2

     

     

    Il 2016 è stato un anno bisestile e per tutti i suoi 366 giorni il Sole è rimasto sotto l’occhio vigile del satellite Proba-2 dell’Agenzia Spaziale Europea, a bordo del quale la camera fotografica SWAP riprende immagini alle lunghezze d’onda dell’ultravioletto estremo. In questa banda diventano ben visibili i moti turbolenti della fotosfera e della corona, la rarefatta e caldissima atmosfera del Sole, plasmata dal campo magnetico della nostra stella. Proba-2 è un satellite sviluppato dall’ESA per testare nuove tecnologie destinate a usi spaziali.

    Il mosaico qui accanto è stato elaborato dall’ESA e dal Reale Osservatorio del Belgio, che ne ha il copyright. Ognuno di questi “francobolli” che rappresentano il Sole giorno dopo giorno è il risultato di 30 diverse immagini scattate sempre alle ore 1:00 del Tempo di Greenwich ed è stata processata per mettere nella massima evidenza i fenomeni in corso sulla nostra stella.

    L’attività del Sole (macchie, protuberanze, brillamenti) segue un ciclo undecennale. Durante il 2016 è proseguita la fase discendente del ventiquattresimo ciclo da quando si fanno osservazioni regolari. Questo ciclo è caratterizzato da varie anomalie: preceduto da un lungo periodo di assenza di macchie, è iniziato in forte ritardo e ha avuto un secondo picco quando sembrava ormai in fase calante. Nel 2016 il fenomeno più notevole si è avuto il 17 luglio quando si apparsa una vasta regione attiva presso il centro del disco, con un  flare (brillamento) 20 volte più energetico rispetto alla media. Interessanti anche i “buchi coronali”, le regioni più scure che indicano un basso livello di emissione di radiazione elettromagnetica. Dai buchi coronali esce un “vento solare” potente, che raggiunge la Terra e ne influenza il campo magnetico causando “tempeste geomagnetiche” che disturbano le telecomunicazioni e altri servizi. Uno dei maggiori buchi coronali del 2016 si è formato sul polo nord del Sole il 24 novembre e si è mantenuto per alcune rotazioni solari.

    Altre informazioni:

     

    https://it.wikipedia.org/wiki/PROBA-2

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