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  • 24/04/2017 - Immagini radar dell’asteroide che ci ha sfiorati il 19 aprile: è costituito da due lobi

    Immagini radar dell’asteroide che ci ha sfiorati il 19 aprile: è costituito da due lobi

    Immagini radar dell’asteroide che ci ha sfiorati il 19 aprile: è costituito da due lobi

    Nonostante i soliti allarmismi su certi giornali e blog, il 19 aprile l’asteroide 2014 JO25 è tranquillamente passato a 1,8 milioni di chilometri dalla Terra, indenne lui e a maggior ragione indenne il nostro pianeta. L’interesse del transito è tutto scientifico. Il pianetino in questione ha infatti raggiunto la magnitudine 11 e si è prestato a interessanti osservazioni e ricerche. La più importante è stata quella svolta con il glorioso radiotelescopio da 305 metri di Arecibo, Puerto Rico, in collaborazione con la grande antenna parabolica di Goldstone per lo spazio profondo. Usati come radar, i due strumenti hanno permesso di riprendere numerose immagini di 2014 JO25. 

     

    Ne valeva la pena. Il suo aspetto è molto singolare e ricorda quello della cometa Churyumov-Grasimenko. Si è visto con sorpresa, infatti, che questo pianetino risulta dalla fusione di due lobi, ciascuno con un diametro di circa 640-670 metri (foto). L’insieme misura complessivamente 1,3 chilometri, più di quanto si era supposto, e ruota su se stesso in un paio d’ore.

     

    Un recentissimo articolo su “Geophysical Research Letters” ha di nuovo stimato il nostro rischio-asteroidi.  La Terra viene colpita da un oggetto di circa 60 metri una volta ogni 1500 anni, mentre un asteroide con un diametro di 400 metri potrebbe colpirci ogni 100 mila anni. Se un grande asteroide finisse in mare, provocherebbe un potente tsunami ma l’energia delle onde si dissiperebbe in parte lungo il percorso producendo, secondo le simulazioni, solo il 20 per cento dei danni e delle vittime. L’impatto causerebbe un balzo della temperatura superficiale, responsabile di circa il 30 per cento delle perdite di vite umane. I terremoti che seguirebbero sono l’ultima delle preoccupazioni: solo lo 0,17 per cento della popolazione colpita rischierebbe la vita per questo motivo.

     

    Per quanto riguarda gli oggetti noti (la stragrande maggioranza dei NEO – Near Earth Object) il passaggio ravvicinato di un asteroide con dimensioni paragonabili avverrà tra dieci anni: il pianetino, atteso per l’agosto 2027, è 1999 AN10 e ha un diametro intorno a 700 metri.

     

     

    Video di immagini radar del pianetino 2014 JO25:

    http://www.naic.edu/~pradar/press/2014JO25.php

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