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  • 09/02/2009 - Il satellite GOCE partirà il 16 marzo

    Il satellite GOCE partirà il 16 marzo

    Il satellite GOCE partirà il 16 marzo

    Sedici marzo 2009: è la nuova data fissata per il lancio del satellite GOCE (disegno), acronimo da Gravity field and steady state Ocean circulation Explorer. Dopo tre rinvii, i tecnici dell’Agenzia spaziale europea (ESA) sono di nuovo in partenza per la Russia, dove seguiranno, non senza qualche tremore, le operazioni di preparazione per il lancio del satellite.

    Finalmente, dopo il malfunzionamento rilevato nel razzo vettore Rockot lo scorso ottobre, causa del ritardo nel lancio di GOCE da parte di Eurockot Launch Services, tutte le misure correttive sono state messe in atto.
    Una équipe dell’ESA-ESTEC, la sezione dell’Agenzia spaziale europea che si trova nei Paesi Bassi, è già arrivata al Cosmodromo di Plesetsk nel nord della Russia per predisporre gli aspetti logistici. Il gruppo degli ingegneri spaziali arriverà a metà febbraio.

    La navicella spaziale GOCE, lunga cinque metri, una dimensione insolita per un satellite, è ferma in un magazzino del sito del lancio dallo scorso ottobre. I lavori di preparazione del satellite per il lancio avranno inizio non appena i team ESA e Thales Alenia Space saranno sul posto. In qualità di capo commessa, la Thales Alenia Space ha guidato il consorzio europeo di oltre 40 società che hanno contribuito alla costruzione del satellite.
    GOCE è il primo di una serie di satelliti di osservazione della Terra chiamati Earth Explorer. Queste missioni di impegno economico relativamente ridotto sono sviluppate in risposta diretta ad una serie di aspetti relativi alle scienze della Terra identificati dalla comunità scientifica e contemporaneamente sono una messa alla prova di nuove tecnologie spaziali. Nel caso di GOCE, per esempio, la struttura sottile e altamente tecnologica incorpora svariati primati sia in termini di design sia in termini di nuove tecnologie per disegnare la mappa del campo gravitazionale terrestre.
    Il satellite è stato progettato per orbitare ad appena 250 chilometri sopra la superficie della Terra. Qui c’è un residuo di atmosfera e per questo il satellite è dotato di una inconsueta forma aerodinamica. GOCE è la prima missione che utilizzi la tecnologia del gradiometro nello spazio. Il principio comprende la misurazione delle differenze di accelerazione su distanze brevi tra un insieme di massa di prova all’interno del satellite che rispondono a piccole variazioni del campo gravitazionale della Terra lungo il percorso orbitale.

    Uno studio più raffinato del campo gravitazionale permetterà di capire meglio i meccanismi geofisici. Eseguendo la mappa del campo gravitazionale con precisione senza precedenti, GOCE aprirà infatti nuove prospettive per l’oceanografia, la fisica della “Terra solida”, la geodesia e le ricerche marine, migliorando anche la comprensione del cambiamento climatico.

    Per immagini e animazioni:

    http://www.esa.int/esaCP/SEMAZOXPXPF_Italy_1.html#subhead1

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