Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 13/12/2016 - Ricerca inglese: su un pianeta gassoso lontano 1000 anni luce piovono rubini e zaffiri

    Ricerca inglese: su un pianeta gassoso lontano 1000 anni luce piovono rubini e zaffiri

    Ricerca inglese: su un pianeta gassoso lontano 1000 anni luce piovono rubini e zaffiri

     

    L’astronomia ci ha abituati a non sorprenderci più di niente ma un articolo firmato da ricercatori dell’università inglese di Warwick lascia increduli: nell’atmosfera di un pianeta gassoso a 1040 anni luce dalla Terra e 16 volte più grande del nostro, per la prima volta sarebbero stati osservati fenomeni meteorologici e climatici (disegno). 

    Come se non bastasse, sembra che le nuvole di quel pianeta, indicato come “Hat-P-7b, siano composte di corindone, il minerale di cui sono fatti gli zaffiri e i rubini. Il corindone è ossido di alluminio, la colorazione dipende dalle impurezze che contiene. Tutto ciò, spiega un articolo dell’astrofisico David Armstrong pubblicato su “Nature Astronomy”, è stato ricavato da dati del satellite della Nasa “Kepler”, che ha messo in evidenza nella luce riflessa dal pianeta cambiamenti interpretabili come forti correnti atmosferiche. Se doveste andare su quel pianeta, dunque, portatevi l'ombrello ma usatelo al contrario per tornare a casa carichi di pietre preziose...

    Il pianeta gassoso Hat-P-7b, noto dal 2008, rivolge alla sua stella sempre lo stesso emisfero, la cui temperatura supera i 2500 °C. Siamo quindi di fronte, in pratica, a una stella nana bruna (e qui tocchiamo con mano come le definizioni in uso siano imprecise: non c’è probabilmente soluzione di continuità tra stelle giganti e pianeti gassosi). Più grande di Giove del 40 per cento, e 500 volte più massiccio della Terra, Hat-P-7b orbita vicino a una stella due volte più grande del Sole e del 50 per cento più massiccia.

    'Il nostro lavoro – dice David Armstrong – dimostra che il pianeta è attraversato da forti correnti che trasportano le nuvole dal lato notturno verso il lato diurno. I venti cambiano velocità sensibilmente, creando enormi formazioni di nubi che poi si riducono fino a dissolversi. Questa è la prima volta che vengono osservati cambiamenti climatici su un pianeta gigante gassoso al di fuori del nostro sistema solare'.

    Altre informazioni nel primo numero della nuova rivista « Nature Astronomy », pubblicato il12 dicembre 2016 :

     

    http://www.nature.com/natastron/

     

    Nature Astronomy

    www.nature.com

    Open for submissions. Launching in 2017, Nature Astronomy is a new online-only journal of astronomy, astrophysics and planetary science.

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