Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 23/09/2016 - Rarissima occultazione di una stella da parte di Plutone osservata grazie ai dati di Gaia

    Rarissima occultazione di una stella da parte di Plutone osservata grazie ai dati di Gaia

    Rarissima occultazione di una stella da parte di Plutone osservata grazie ai dati di Gaia

     

    Il 19 luglio una fioca stella nella costellazione del Sagittario è scomparsa per due minuti, nascosta dal pianeta nano Plutone che le è transitato davanti. Il fenomeno corrisponde a occultare una stella con una moneta da un euro a 100 chilometri di distanza. Una accurata previsione resa possibile dai precisissimi dati di posizione raccolti dalla missione astrometrica europea “Gaia” ha permesso di identificare in un fascia lungo il Mediterraneo l’area dalla quale sarebbe stato possibile osservare il fenomeno. Per cogliere questa rarissima opportunità si è fatta una eccezione: i dati di Gaia sono stati concessi con qualche mese di anticipo ad alcuni Osservatori, e tra questi quelli dell’Inaf alle isole Canarie, della Valle d’Aosta e di Catania.

    L’occultazione della stella è stata rilevata prima dal telescopio nazionale “Galileo” all’isola di La Palma (Canarie). E’ seguita l’osservazione da parte del telescopio principale (81 centimetri) dell’Osservatorio della Valle d’Aosta, dove erano al lavoro Albino Carbognani e l’astronomo francese Bruno Sicardy dell’Osservatorio di Parigi, eminente esperto di occultazioni. In totale una settantina di Osservatori sono stati mobilitati in Europa e Nord Africa fino a Israele.

    La campagna osservativa, studiando l’attenuazione della luce della stella all’inizio e alla fine dell’occultazione, ha portato a concludere che l’aumento della pressione della tenue atmosfera di Plutone riscontrato dal 1988 in poi si è arrestato, inaugurando una fase di congelamento. Nuovi tanti preciseranno questa prima conclusione. In caso di conferma, sarebbe la prima volta che si osserva una espansione seguita un congelamento nell’atmosfera di un corpo del Sistema solare. L’atmosfera plutoniana è composta di azoto, metano e ossido di carbonio.

    Nell’immagine: l’occultazione della stella da parte di Plutone (Esa/Gaia/Dpac; Sycardì, Meza, Leiva, Carbognani, Tanga).

    Altre informazioni:

    http://www.media.inaf.it/2016/09/22/gaia-assist-per-plutone/

     

     

     

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