Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 17/10/2008 - Il Sole si è svegliato: prima macchia del 24° ciclo

    Il Sole si è svegliato: prima macchia del 24° ciclo

     Il Sole si è svegliato: prima macchia del 24° ciclo

    Questa volta ci siamo. Il 23° ciclo solare forse si è davvero concluso e, dopo una lontana falsa partenza, è iniziato il 24°. L’11 ottobre 2008, nonostante un’attività solare molto bassa, è comparso finalmente un piccolo gruppo di macchie del 24° ciclo solare, numerato come NOAA AR 1005 (foto).

    La "falsa partenza" è una zona attiva rilevata agli inizi del gennaio 2008. Il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) assegnò a questa "macchia" la numerazione 10981: la latitudine a 27 gradi Nord e la polarità della zona attiva erano chiari segni del nuovo ciclo. Ma oltre a questa zona attiva vi era un altro gruppo di macchie che da una analisi magnetica risultava appartenere ancora al vecchio ciclo e cioè al 23°.

    Le ultime previsioni del National Oceanic and Atmospheric Administration stimavano come data del probabile inizio del nuovo ciclo solare il marzo del 2008, con un picco di massima attività tra la fine del 2011 e la metà del 2012; un primo gruppo di lavoro ha previsto un ciclo medio-forte intorno alle 140 macchie solari (± 20), mentre un secondo gruppo pensa ad un ciclo debole stimando circa 90 sunspots (±10) per l’agosto 2012.

    L’incertezza di tutte queste previsione rivela, comunque, anche l’utilizzo di tecniche sperimentali sofisticate; i progressi e le scoperte in questo campo sono in continua crescita ed evoluzione; l’importanza di capire l’andamento di un ciclo solare coinvolge il clima, le telecomunicazioni, la biologia, l’utilizzo dell’elettronica; sappiamo bene che la società umana è esposta ai rischi di tempeste elettromagnetiche del nostro Sole durante la sua massima attività; ricordiamo, infatti, come il 13 marzo 1989 a Montreal, una forte tempesta elettromagnetica provocata dalla nostra stella ha privato 6 milioni di persone dell’energia elettrica per ben 9 ore.

    Tra le tecniche più semplici per misurare la lunghezza di un minimo solare vi è quello di contare le macchie solari visibili in un giorno: è il metodo più semplice e datato, ma probabilmente è il più efficace.

    L’attuale minimo solare ha avuto, fino alla fine del mese di settembre del 2008, circa 400 giorni senza macchie solari di una certa importanza: Se confrontiamo questo valore con i precedenti dieci minimi solari (309, 273, 272, 227, 446, 269, 568, 534, 1019 e 931), emerge che questo periodo privo di macchie si colloca circa a metà. Paradossalmente, alcuni fisici solari “fanno buon viso a cattivo gioco” in merito al periodo di calma solare, poiché "ciò ci dà la possibilità di studiare il sole senza le complicazioni delle macchie solari" - come afferma il decano Pesnell del Goddard Space Flight Center – "proprio nel momento in cui abbiamo a disposizione la migliore strumentazione della storia che al momento sta esaminando il Sole, come SOHO, HINODE, ACE, STEREO e così via …”.

    Informazioni fornite dalla Fondazione Osservatorio Astronomico Messier 13 - Tradate (Varese)

  • 16/10/2008 - “Messenger”: altro record, questa volta di velocità
  • 16/10/2008 - Mars Expresse: Phobos è un satellite “di recupero
  • 15/10/2008 - Messaggio agli alieni spedito dall'Ucraina
  • 13/10/2008 - Vista da Venere, la Terra è abitabile
  • 09/10/2008 - "Messenger" sfiora Mercurio: record di precisione
  • 06/10/2008 - In avaria il telescopio spaziale "Hubble"
  • 06/10/2008 - Con un “mappamondo orientato” parte l’IAY 2009
  • 30/09/2008 - "Jules Verne", ultima avventura
  • 24/09/2008 - Il Sole ci lascia senza scudo per i raggi cosmici
Ricerca
  • Le Stelle
    194
  • Nuovo Orione
    328
  • Libri