Astronews a cura di Massimiliano Razzano

Fino al 13/11/2017 a cura di Piero Bianucci, fino al 20/01/2018 a cura di Luigi Bignami

  • 24/09/2008 - Il Sole ci lascia senza scudo per i raggi cosmici

    Il Sole ci lascia senza scudo per i raggi cosmici

    Il Sole ci lascia senza scudo per i raggi cosmici
    Il Sole ha ridotto del 20 per cento il flusso del suo "vento" di particelle atomiche (protoni, elettroni, nuclei di elio). E' una notizia per certi versi allarmante. Queste particelle, "soffiate" alla velocità di 1,5 milioni di chilometri all'ora, formano intorno al Sistema Solare una sorta di bolla magnetica schiacciata, chiamata eliosfera, che funziona come uno scudo nei confronti dei raggi cosmici ad alta energia provenienti dall'esterno del nostro Sistema planetario. L'efficacia dello "scudo" costituito dall'eliosfera è diminuita negli ultimi anni del 36 per cento. E il suo confine, detto eliopausa, quasi raggiunto dalla sonda Voyager 2, sta restringendosi.
    Sono dati diffusi il 23 settembre dall'équipe euro-americana che elabora i dati della navicella europea "Ulysses" (disegno). I raggi cosmici galattici ed extragalattici ad alta energia hanno un grande interesse scientifico ma costituiscono anche un pericolo per gli astronauti impegnati in orbita o in viaggi spaziali. Uno scudo solare più sottile espone a una maggior dose di radiazione anche la superficie terrestre.
    Il Sole è attualmente nel minimo della sua attività undecennale ma questo minimo, che si manifesta con la quasi totale assenza di macchie, sta prolungandosi più di quanto abitualmente accade. Da più di un anno la nostra stella mostra debolissimi segni di attività: il nuovo ciclo stenta a partire e quello precedente è pressoché esaurito.
    Dopo 18 anni di servizio e dopo aver completato nel 2007 la sua terza circumnavigazione dei poli solari, la navicella Ulysses sembrava destinata a "morire" nello scorso mese di luglio per esaurimento del suo generatore nucleare di elettricità. Invece riesce ancora a trasmettere dati. Lanciata dallo Shuttle il 6 ottobre 1990, è vissuta quattro volte più di quanto avevano previsto i suoi progettisti.
    Per altre informazioni:
  • 22/09/2008 - Prima foto di un pianeta eso-solare
  • 19/09/2008 - "Newton" sulla soglia del buco nero di una galassia
  • 17/09/2008 - Via Lattea e Markarian 501: buchi neri visti da vicino
  • 15/09/2008 - Big Bang al Cern: ci vorrà pazienza...
  • 12/09/2008 - Magic: morire di astrofisica
  • 08/09/2008 - “Rosetta”: l’asteroide Steins pare un diamante
  • 02/09/2008 - Aosta. L'enigma del sator? E' archeoastronomia
  • 28/08/2008 - Crab Nebula: scoperti fotoni gamma polarizzati
  • 27/08/2008 - Battezzato "Fermi" il satellite GLAST
Ricerca
  • Le Stelle
    192
  • Nuovo Orione
    326
  • Libri