Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 13/01/2016 - “Nature”: poco ghiaccio, e di due tipi, sulla cometa Churyumov-Gerasimenko

    “Nature”: poco ghiaccio, e di due tipi, sulla cometa Churyumov-Gerasimenko

    “Nature”: poco ghiaccio, e di due tipi, sulla cometa Churyumov-Gerasimenko

    Fred Whipple, il più famoso studioso di comete del Novecento, propose per questi astri  il modello della “palla di neve sporca”, o dell’iceberg spaziale. In realtà, sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko, benché si liberi vapore acqueo che sublima dal nucleo cometario, di ghiaccio se ne vede poco (foto), ma ce n’è, e suggerisce interessanti informazioni sull’evoluzione della cometa. E’ questo il messaggio principale di un articolo pubblicato su “Nature” il 14 gennaio 2016. Due piccoli depositi ghiacciati nella regione chiamata Imhotep sono stati individuati con lo strumento VIRTIS, lo spettrometro dell’Agenzia spaziale italiana a bordo di “Rosetta”. Questi ghiacciai misurano circa 50 metri e si trovano in zone dove la temperatura è di -120 °C. I granelli di ghiaccio puro ricoprono il 5% della superficie cometaria e il loro diametro va da qualche decina di millesimi di millimetro a 2 millimetri. Nella regione di Hapi sono invece stati osservati cristalli molto più fini, di pochi millesimi di millimetro. 

    “Questi due tipi di grani di ghiaccio d’acqua implicano un diverso processo di formazione – spiega Gianrico Filacchione dell’INAF-IAPS, autore principale dell’articolo di “Nature” – .Su Hapi, i grani molto piccoli sono associati a un sottile strato di ghiaccio che si forma a seguito della rapida condensazione del vapor d’acqua durante le ore notturne. “I grani su Imhotep invece hanno subìto un’evoluzione più complessa: probabilmente si sono formati più lentamente e sono occasionalmente esposti a causa dell’erosione degli strati esterni”.

    Il link a “Nature”: http://www.nature.com/nature/index.html

     

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