Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 09/11/2016 - Rapporto del CERN 2015: nessuna traccia di particelle candidate a costituire la materia oscura

    Rapporto del CERN 2015: nessuna traccia di particelle candidate a costituire la materia oscura

    Rapporto del CERN 2015: nessuna traccia di particelle candidate a costituire la materia oscura

     

    Il CERN di Ginevra ha distribuito in questi giorni il Rapporto annuale 2015. Tra i molti settori di ricerca c’è anche la fisica astroparticellare, che comprende la caccia a ipotetici candidati a costituire la materia oscura. I risultati però sono del tutto negativi. L’esperimento OSQAR esplora la frontiera di bassa energia cercando assioni e altre particelle esotiche. La teoria prevede che esse potrebbero essere prodotte da un fascio di luce che attraversa un potente campo magnetico. L’esperimento del CERN consiste in un raggio laser sparato in un magnete a dipolo del tipo usato nell’acceleratore LHC. Nel 2015 OSQAR ha esteso la sua caccia a ipotetici candidati a costituire l’energia oscura significativamente chiamati “camaleonti” perché cambierebbero massa a seconda della densità dell’ambiente in cui si trovato. Se i camaleonti esistessero, potrebbero comparire sotto forma di conversione in fotoni passando in un campo magnetico trasversale. Ma nessuna traccia di camaleonti è emersa dall’esperimento.

    Altrettanto negativo è l’esito di 14 anni di osservazione con l’esperimento CAST (foto) mirato a rivelare gli assioni, tuttora ritenuti ottimi candidati per spiegare la materia oscura. Gli assioni dovrebbero essere prodotti in quantità industriale nel nucleo del Sole (un po’ come i neutrini). Penetrando nell’esperimento CAST dovrebbero convertirsi in raggi X facilmente rivelabili. Altri assioni dovrebbero essere un relitto del Big Bang. Ma nonostante l’installazione di due nuovi sensori progettati per osservare gli assioni solari (uno dei quali unico al mondo) nessuna di queste particelle è stata rivelata.

    Dopo tanti sforzi, delle due l’una: o energia e materia oscure non hanno alcuna possibile interazione con i nostri rivelatori, o il concetto stesso di materia ed energia oscure dovrà essere rivisitato. La “nuova fisica” non sarebbe dunque né nelle WIMP (particelle a debolissima interazione) né in particelle supersimmetriche (mai viste al CERN né altrove) ma in una teoria che esca dal vicolo cieco della materia e dell’energia oscure. Da decenni i fisici fanno ipotesi per spiegare ipotesi. Anche nessun risultato è un risultato. Ma ad un certo punto occorre trarne le conseguenze.

    Altre informazioni:

    https://home.cern/about/experiments/osqar

     

    http://cast.web.cern.ch/CAST/

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