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  • 04/02/2017 - Scoperto intorno alla Via Lattea un alone di materia oscura: sono “neutrini sterili”?

    Scoperto intorno alla Via Lattea un alone di materia oscura: sono “neutrini sterili”?

    Scoperto intorno alla Via Lattea un alone di materia oscura: sono “neutrini sterili”?

     

     

    L’astrofisico Nino Capelluti (foto), nato a Igea Marina e ora ricercatore post-doc all’Università di Yale, e il suo team hanno pubblicato online una ricerca che suggerisce la scoperta di un alone di materia oscura intorno alla nostra galassia. Se ciò valesse per tutte le galassie si sarebbe trovata una parte della “massa mancante” dell’universo. La “firma” della presunta materia oscura è una emissione in raggi X all’energia di 3,5 keV osservata con l’osservatorio spaziale per alte energie “Chandra”. Questo segnale, per ora accertato con la probabilità di 3 sigma considerata insufficiente dagli stessi autori della ricerca, viene attribuito a un nuovo tipo di neutrino, detto “sterile”, dotato di massa.

    Il lavoro è interessante ma ha alcuni punti deboli anche a prescindere dai 3 sigma. Il primo è di tipo formale: lo studio sarebbe più convincente se non fosse stato anticipato online e in una intervista alla BBC ma pubblicato sulla rivista scientifica a cui si riferisce il sito. Il secondo punto debole è di ordine, per così dire, logico. Il neutrino sterile è da molti anni cercato invano in esperimenti appositamente predisposti in vari laboratori. Non abbiamo dunque un identikit sperimentale di questa ipotetica particella. Sembra poco convincente spiegare un segnale sconosciuto con una particella di cui non si hanno prove di esistenza. Vero è che altrettanto mai osservate sono le Wimp, altre candidate a costituenti della materia oscura.

    «Una delle grandi controversie sulla riga a 3,5 keV – spiega Capellutti – era se non potesse essere in realtà generata da qualche transizione dovuta a gas caldo esistente negli ammassi o nei centri delle galassie. Ma la regione che noi osserviamo è sostanzialmente l’alone della nostra galassia, dove il gas caldo è assente, e dove dunque non ci si aspetta questo tipo di transizione. Non solo: siamo anche in grado di escludere che a produrre la riga sia un meccanismo noto come charge-exchange, in italiano “scambio di carica”».

    Altre informazioni nell’articolo online:

    https://arxiv.org/abs/1701.07932

     

     

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