Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 02/09/2017 - Il 15 settembre la sonda “Cassini” si tuffa su Saturno sotto il controllo del Sardinia Radio ...

    Il 15 settembre la sonda “Cassini” si tuffa su Saturno sotto il controllo del Sardinia Radio Telescope

    Il 15 settembre la sonda “Cassini” si tuffa su Saturno sotto il controllo del Sardinia Radio Telescope

    ll 15 settembre la sonda “Cassini” (disegno) concluderà la sua memorabile missione spaziale con un tuffo su Saturno. La navicella della Nasa e dell’ESA ha trascorso vent’anni nello spazio svolgendo un lavoro formidabile che ci ha rivelato nei minimi particolari il sistema del pianeta degli anelli. La sonda “Huygens”, che ha viaggiato con “Cassini” separandosene all’arrivo, è scesa su Titano, il maggiore dei satelliti di Saturno, facendoci conoscere la sua sorprendente meteorologia fondata sul ciclo del metano nei suoi tre stati, gassoso, liquido, solido.

    A seguire le ultime ore di “Cassini” ci sarà anche il Sardinia Radio Telescope (SRT), la grande parabola che sta entrando nella rete interferometrica europea e mondiale. Questa attività, che sarà a regime nel 2018, inizierà nei prossimi giorni, quando la parabola inseguirà il segnale radio della “Cassini” mentre abbassa la sua orbita fino a immergersi nell’alta atmosfera di Saturno e segnerà l’inizio del contributo che il Sardinia Radio Telescope offrirà all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e ai servizi di telecomunicazione. L’ASI avrà una sua unità operativa presso il radiotelescopio: «Inauguriamo la prima unità di ricerca esterna dell’Asi presso la sede Inaf di Cagliari – dice Roberto Battiston, presidente ASI – con le osservazioni dei segnali radio di Cassini provenienti da un miliardo e 400 milioni chilometri di distanza. Con queste osservazioni Srt entra di fatto nella rete mondiale di radiotelescopi che scrutano lo spazio profondo per comunicare con i satelliti inviati sui pianeti del Sistema solare. È il primo passo di un ambizioso percorso, quello di raggiungere la piena capacità in trasmissione e ricezione in modo da contribuire alla gestione delle numerose missioni verso Marte che verranno lanciate nel 2020. In quell’anno assisteremo a una sorta di imbottigliamento spaziale e tutti i radiotelescopi del mondo saranno utilizzati per guidare il traffico satellitare intorno a Marte e scambiare dati e comandi: sulla base di questi primi risultati ci aspettiamo che Asi con Srt farà la sua parte».

    Altre informazioni:

    http://www.srt.inaf.it/

    https://it.wikipedia.org/wiki/Missione_spaziale_Cassini-Huygens

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