Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 05/04/2017 - Com’è fatto il nucleo metallico della Terra? Ce lo dirà Psyche, l’asteroide “di ferro”

    Com’è fatto il nucleo metallico della Terra? Ce lo dirà Psyche, l’asteroide “di ferro”

    Com’è fatto il nucleo metallico della Terra? Ce lo dirà Psyche, l’asteroide “di ferro”

    La rivista di geofisica “Nature Geoscience” il 4 aprile ha dedicato il suo editoriale alla sonda spaziale “Psyche” della Nasa compiacendosi del fatto che questa missione sia sopravvissuta ai tagli di bilancio che con l’avvento della amministrazione Trump stanno investendo la ricerca pubblica degli Stati Uniti.

     

    Può apparire sorprendente che una rivista che si occupa di geofisica tratti con tanto entusiasmo una navicella destinata a visitare un asteroide. In realtà non c’è nulla di strano. L’asteroide 16 “Psyche” (nel disegno d'artista) che la sonda omonima dovrebbe visitare è infatti a quanto pare interamente metallico e l’idea corrente è che si tratti di un nucleo planetario messo a nudo da processi di collisione. Il suo diametro è ragguardevole: circa 250 chilometri. Sarebbe una gigantesca miniera di ferro. Ma non è questo il motivo per cui i geofisici si interessano a Psyche.

     

    Il nucleo della Terra è metallico, essenzialmente di ferro e nichel, in parte allo stato solido – il nòcciolo più interno – e in parte allo stato fuso – il nucleo esterno, a contatto con il mantello. Non c’è in pratica nessuna speranza di poter esplorare l’interno del nostro pianeta fino a quelle profondità. Anzi, nemmeno fino ai primi strati del mantello. Finora la perforazione più profonda è arrivata ad appena 13 chilometri sotto la superficie: cioè nel primo strato della litosfera, che si estende per circa 40 chilometri sopra il mantello. Visitare l’asteroide “Psyche” (scoperto nel 1852 dall’italiano Annibale De Gasparis) permetterebbe quindi di vedere da vicino un nucleo metallico planetario e di capire meglio come è fatto il nucleo terrestre, nonché i meccanismi del suo magnetismo (dinamo terrestre). Altri aspetti interessanti riguardano le proprietà elastiche del nucleo e la stratificazione degli elementi chimici. Ci sono poi aspetti di cristallografia a grande scala, aspetti connessi alla sismicità e alla stabilità della regione più interna e segreta del nostro pianeta. La missione della Nasa potrebbe fornire queste informazioni intorno al 2030.

     

    Altre informazioni:

    http://www.nature.com/ngeo/journal/v10/n4/full/ngeo2935.html

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