Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 04/03/2017 - Risolto l’enigma dell’altissima temperatura della corona del Sole: sono proprio le onde di ...

    Risolto l’enigma dell’altissima temperatura della corona del Sole: sono proprio le onde di Alfvén

    Risolto l’enigma dell’altissima temperatura della corona del Sole: sono proprio le onde di Alfvén

    La superficie visibile del Sole, la fotosfera, ha una temperatura di circa 5700 Kelvin. La corona, una “atmosfera” di plasma che avvolge la nostra stella fino a grande distanza, raggiunge i 5 milioni di gradi. Come possa essere così calda “appoggiandosi” sulla “fredda” fotosfera, da circa un secolo costituisce un problema aperto della fisica solare. Le soluzioni proposte sono state parecchie ma nessuna appariva del tutto convincente e dimostrata dalle osservazioni. Un articolo su “Scientific Reports” finalmente ha messo fine all’incertezza. E’ corretta la spiegazione data una settantina di anni fa da uno scienziato svedese e da tempo condivisa da gran parte della comunità scientifica: a riscaldare la corona sono le “onde torsionali di Alfvén” ad alta frequenza. Il risultato è stato ottenuto da un team internazionale di ricercatori guidati da Gerald Doyle dell’Armagh Observatory (Regno Unito) con la collaborazione di Marco Stangalini dell’Inaf di Roma. 

     

    Le onde di Alfvén in questione hanno un periodo di circa 30 secondi e trasportano una grande quantità di energia nella corona, accelerando anche il vento solare. A produrre le onde di Alfvén sono potenti campi magnetici che si attorcigliano accumulando energia e poi rilasciandola con impulsi potenti, un meccanismo che si osserva ad altissima energia nei brillamenti (vedi animazione). Mancava una convincente prova osservativa. Il telescopio solare svedese a La Palma (isole Canarie) è ora riuscito a identificare le onde di Alfvén nella corona.

    «E’ la risposta – dice Stangalini, coautore dello studio su Scientific Reports a prima firma di Abhishek Kumar Srivastava, dell’Istituto Indiano di Tecnologia a Varanasi – La scoperta del meccanismo di riscaldamento della corona fornirà un nuovo orizzonte per la comprensione dei processi fisici nell’atmosfera solare, che sarà oggetto di studio sia delle prossime missioni spaziali, sia del Telescopio Solare Europeo (EST), attualmente in fase avanzata di progettazione, che fornirà immagini del Sole facendoci vedere sulla fotosfera strutture di appena 25-30 chilometri.».

    Altre informazioni:

     

    http://www.nature.com/articles/srep43147

  • 03/03/2017 - Gli anelli di Saturno hanno le loro “stagioni” e la Divisione di Cassini brilla ...
  • 02/03/2017 - Record: da un buco nero supermassiccio soffia un “vento” a 71 mila chilometri al secondo
  • 01/03/2017 - L’enigma delle galassie con stelle ruotanti “a due sensi di marcia”
  • 26/02/2017 - Collaborazione Russia-Italia: nato il Centro Arnold-Regge per la Fisica Teorica
  • 26/02/2017 - La galassia di Andromeda ha un “cuore” di materia oscura o di stelle di neutroni
  • 25/02/2017 - Trent’anni fa esplodeva la supernova SN 1987a. Resta l’enigma dei suoi neutrini: furono 24 o ...
  • 24/02/2017 - 17 elementi chimici usati come “DNA stellare” tracciano l’albero genealogico di 22 stelle
  • 23/02/2017 - Scoperto sistema solare fotocopia del nostro a 40 anni luce: 7 pianeti, 6 nella zona abitabile
  • 22/02/2017 - Si è spento Bruno Cester, il decano degli astronomi italiani. Aveva 97 anni
Ricerca
  • Le Stelle
    164
  • Nuovo Orione
    298
  • Libri