Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 09/02/2016 - Espulsa dalla Via Lattea, la Nube di Smith (1 milione di masse solari) sta ricadendo sulla nostra ...

    Espulsa dalla Via Lattea, la Nube di Smith (1 milione di masse solari) sta ricadendo sulla nostra galassia

    Espulsa dalla Via Lattea, la Nube di Smith (1 milione di masse solari) sta ricadendo sulla nostra galassia

     Se lanciate un sasso verso l’alto, per un po’ salirà verso il cielo ma poi il suo volo parabolico invertirà la direzione e il sasso ricadrà a terra. Su scala enormemente più grande, è ciò che sta accadendo alla Nube di Smith rispetto alla nostra galassia, la Via Lattea (disegno). Uno studio di Andrew Fox e colleghi realizzato con il telescopio spaziale “Hubble” e pubblicato su “The Astrophysical Journal” ha accertato che questa immensa nube di idrogeno, la cui massa è pari a un milione di stelle come il Sole, è stata espulsa dal disco della Via Lattea 70 milioni di anni e ricadrà fra 30 milioni di anni, ovviamente a grande distanza dal punto di espulsione. Siamo dunque assistendo alla fase della parabola discendente. La caduta avviene alla velocità di un milione di chilometri orari. L’impatto innescherà la formazione di circa due milioni di stelle. Non si conoscono né l’origine della nube né la causa dell’espulsione.

    Scoperta nel 1963 da Gail Smith, all’epoca giovane dottorando in astronomia, la Nube di Smith si trova nella costellazione dell’Aquila, ha la forma di una gigantesca cometa lunga 11 mila anni luce (un decimo del diametro della Via Lattea) ed è larga 2500 anni luce. La sua estensione apparente è pari a 30 volte il diametro della Luna piena ma la nube è così rarefatta che per “vederla” occorrono strumenti molto sofisticati come il Cosmic Origins Spectrograph montato su “Hubble”. A lungo si è pensato che fosse una galassia senza stelle o una nube di idrogeno primordiale in viaggio nello spazio esterno alla Via Lattea. Si è poi scoperto che la Nube di Smith contiene zolfo; non è quindi una nube primordiale ma è fatta di materiale già elaborato attraverso più generazioni stellari.

    Altre informazioni:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Smith%27s_Cloud

     

     

     

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