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  • 27/04/2017 - Chi scoprì M 57, la nebulosa ad anello della Lyra? “Sky and Telescope” riapre il dibattito

    Chi scoprì M 57, la nebulosa ad anello della Lyra? “Sky and Telescope” riapre il dibattito

    Chi scoprì M 57, la nebulosa ad anello della Lyra? “Sky and Telescope” riapre il dibattito

    Chi ha scoperto M 57, la famosa nebulosa ad anello nella costellazione della Lyra? In un articolo su “Sky and Telescope” di giugno Giovanni Maria Caglieris del Circolo Astrofili di Milano e Don Olson, docente di fisica e astronomia alla Texas State University, ripropongono il secolare quesito e giungono a una nuova conclusione.

     

    Come dice la lettera iniziale, M 57, prototipo delle nebulose planetarie, occupa il 57° posto nel Catalogo di Charles Messier, astronomo francese morto a Parigi duecento anni fa, il 12 aprile 1817. Molti oggetti del catalogo non sono però stati scoperti da Messier ma da altri astronomi, e in particolare da Pierre Méchain. Fin dall’Ottocento la scoperta di M 57 è stata attribuita a Antoine Darquier de Pellepoix, che per primo avrebbe osservato la nebulosa ad anello nel 1779. Adottarono questa versione Alexander von Humboldt nel 1850 e poi Camille Flammarion. A loro si accodano il sito dell’Osservatorio Australe Europeo e l’Hubble Heritage Project lanciato nel 2009 - Anno Internazionale dell’Astronomia.

     

    Messier scrive di aver notato M 57 nella notte del 18-19 gennaio 1779 mentre osservava la scomparsa di uno dei satelliti galileiani nell’ombra di Giove. Il resoconto è circostanziato: Messier riferisce che prima si servì di un cannocchiale a grande campo (5-6 gradi di larghezza) e poi di uno dei primi telescopi acromatici costruiti a Londra da Dollond. All’alba del 19 gennaio Messier avvistò anche una cometa. Definì poi le coordinate della nebulosa ad anello il 31 gennaio 1779.

     

    Nel settembre 1779 intercorre uno scambio di lettere tra Messier e Darquier, e questi dichiara di aver seguito la cometa fino alla prima settimana di febbraio. Risulta che la cometa fu osservata dall’astronomo tedesco Bode nel suo passaggio vicino a sei oggetti nebulari, uno dei quali è M 57. Nel 1782 Darquier rivendicò la scoperta di M 57 ripubblicando la sua lettera a Messier del 1779. In definitiva, concludono Caglieris e Olson, si può escludere che Darquier abbia preceduto Messier, Bode rimane ai margini del gioco e Messier tutt’al più si troverà a condividere con Darquier una scoperta avvenuta in modo indipendente.

     

    Nato a Badonviller il 26 giugno 1730, disegnatore tecnico all’Osservatorio di Parigi, Messier osservò 40 comete e ne scoprì una quindicina. Fu il primo ad avvistare la cometa di Halley al suo ritorno nel 1759. Non era interessato agli oggetti registrati nel suo Catalogo se non per distinguerli dalle comete a cui dava la caccia. Non si sarebbe quindi risentito se M 57 fosse stata attribuita a Darquier o a Bode.

     

    Nella foto: M 57 vista dal telescopio spaziale 'Hubble'.

     

    Altre informazioni:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Messier

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