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  • 16/01/2017 - La Luna è più vecchia di quanto si pensava. Lo dice una nuova datazione di rocce lunari

    La Luna è più vecchia di quanto si pensava. Lo dice una nuova datazione di rocce lunari

    La Luna è più vecchia di quanto si pensava. Lo dice una nuova datazione di rocce lunari

    Il Sole ha 4,57 miliardi di anni, Terra 4,54, la Luna 4,51. Quest’ultima è la valutazione più recente, presentata in un articolo dalla rivista “Sciences Advances” l’11 gennaio 2017. La stima accettata per la Luna in precedenza era 4,53 miliardi di anni. Dunque ora risulta più vecchia di qualche decina di milioni di anni e ha soltantio 60 milioni di anni meno del Sole. La correzione non porta una grande differenza in assoluto ma in termini relativi è una variazione significativa se si considera che la nascita del Sistema solare è avvenuta complessivamente in un tempo breve, circa cento milioni di anni dal collasso della nebulosa primordiale alla situazione che conosciamo. Ce n’è quanto basta per mettere ancora una volta in discussione come si sia formato il nostro satellite, e anche per ridisegnare lo scenario in cui sono nati la Terra e gli altri pianeti.

    La nuova datazione è stata ottenuta analizzando rocce cristallizzate note come zirconi raccolte dagli astronauti della missione Apollo 14 nel 1971. Negli zirconi si sono dosati di isotopi dell’uranio e i loro prodotti di decadimento, fenomeno che avviene su tempi paragonabili con quelli cosmologici. Spiega Mélanie Barboni, prima firma dell’articolo, Università statale della California: “Abbiamo finalmente un dato utile a stabilire un’età “minima” della Luna. Ora sarà possibile ricostruire con maggiore precisione il processo di separazione di Luna e Terra in seguito al violento impatto che ha portato alla loro formazione nel giovanissimo Sistema solare. Normalmente è piuttosto complesso datare reperti di roccia lunare perché la maggior parte di essi contiene un miscuglio di minerali molto diversi fra loro. Le cose vanno meglio quando si riescono a trovare minerali che svolgono una funzione di “orologio naturale”. È il caso degli zirconi, minerali con un tempo di decadimento estremamente preciso, che permette di calcolare l’età di un singolo reperto.”

    Nella foto, l’equipaggio dell’Apollo 14: Alan Shepard, Edgard Mitchell e Stuart Roosa.

    L’articolo originale:

    http://advances.sciencemag.org/content/3/1/e1602365.full

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