Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 08/11/2016 - La ionosfera di Marte renderà difficili le comunicazioni radio dei futuri esploratori

    La ionosfera di Marte renderà difficili le comunicazioni radio dei futuri esploratori

    La ionosfera di Marte renderà difficili le comunicazioni radio dei futuri esploratori

     

    La ionosfera di Marte è influenzata da campi magnetici generati sotto la crosta del pianeta e questo fenomeno potrebbe rendere difficili le comunicazioni via radio tra Marte e la Terra e, eventualmente, tra astronauti impegnati in una esplorazione della superficie del pianeta. Lo si è scoperto grazie ai dati trasmessi dalle sonde “Mars Express” dell’Agenzia Spaziale Europea e 'Mars Suveyor' della Nasa.

    Il campo magnetico della Terra ha una sola sorgente di notevole intensità creata dall’effetto dinamo che si verifica intorno al nucleo più interno del nostro pianeta. Il campo terrestre è quindi analogo a quello di una calamita, simmetrico rispetto ai poli. Su Marte manca una unica sorgente di campo magnetico ma ce ne sono diverse, benché piuttosto deboli, sparse sotto la crosta e affioranti sulla superficie come le macchie di una pelle di leopardo (vedi mappa qui accanto). Questi campi sono relativamente recenti e hanno una intensità tra lo 0,1 e l’1 per cento del campo prodotto dalla dinamo terrestre, ma essendo superficiali risultano in pratica più intensi del campo terrestre e di quello lunare.

    I campi magnetici superficiali di Marte influenzano l’alta atmosfera del pianeta, che è simile alla nostra ionosfera, un plasma bombardato da protoni ed elettroni provenienti dal Sole. La dinamica del campo magnetico solare interagente con la ionosfera, a sua volta influenzata dalle “macchie” magnetiche crostali, crea un ambiente disturbato per le comunicazioni radio: non si avrebbe, per esempio, la riflessione sulla ionosfera che permette alle trasmissioni radio terrestri di superare la curvatura della Terra e raggiungere località non in vista della trasmittente. Bisognerà quindi studiare meglio la situazione e poi adottare lunghezze d’onda che riescano ad aggirare il problema della irregolare ionosfera marziana.

    Altre informazioni:

     

    http://sci.esa.int/mars-express/58554-mars-ionosphere-shaped-by-crustal-magnetic-fields/

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