Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 05/08/2015 - Spiegata la scarsità di litio nelle stelle primordiali: studio della SISSA salva la nucleosintesi ...

    Spiegata la scarsità di litio nelle stelle primordiali: studio della SISSA salva la nucleosintesi post-Big Bang

    Spiegata la scarsità di litio nelle stelle primordiali: studio della SISSA salva la nucleosintesi post-Big Bang

     

     

    Un lavoro fatto da scienziati della SISSA (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati, Trieste) insieme con astrofisici dell’Inaf dell’Osservatorio di Padova e dell’Osservatorio di Trieste propone una soluzione per l’annoso problema della scarsità di litio-7 nelle stelle primordiali. Il modello del Big Bang, infatti, prevede che alle origini dell’universo si sia formata una certa quantità di litio, il terzo elemento più leggero dopo l’idrogeno e l’elio. La misura della quantità di litio-7 nelle stelle più antiche non corrisponde però alle previsioni: i dati osservati sono di tre volte inferiori a quelli calcolati sulla base della nucleosintesi avvenuta nei primi minuti dopo il Big Bang. Secondo la spiegazione ora proposta, il modello della nucleosintesi rimane valido, la causa della scarsità di litio nelle stelle primordiali è dovuta al fatto che il litio andò distrutto in una fase molto precoce e altro è stato assorbito dall’ambiente intorno alla stella in formazione. La ricerca, pubblicata su “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” ha come prima firma Xiaoting Fu (foto), studentessa della SISSA, affiancata dai suoi docenti e supervisori, Paolo Molaro e Paola Marigo.

    “Le stelle – spiega Xiaoting Fu – si sviluppano in un ambiente ricco di gas: il disco di accrescimento, i cui materiali si addensano e vanno a formare il corpo celeste. Nelle stelle povere di metalli, formatesi poco dopo il Big Bang, il litio inizialmente entrato nella loro formazione è stato rapidamente ‘bruciato’, ma poi il sistema stellare ha continuato ad assorbirne dallo spazio circostante, fino a quando questo materiale è stato spazzato via dai fotoni nell’ultravioletto estremo provenienti dalle stelle. A quel punto le stelle stavano per raggiungere il loro stato stabile entrando nella sequenza principale. Da allora l’abbondanza del litio è rimasta pressoché quella che registriamo oggi”.

    Altre informazioni: http://mnras.oxfordjournals.org/

     

     

     

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