Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 02/09/2016 - In Sicilia a Isnello l’11 settembre si apre un Centro astronomico-didattico da 7,5 milioni di ...

    In Sicilia a Isnello l’11 settembre si apre un Centro astronomico-didattico da 7,5 milioni di euro

    In Sicilia a Isnello l’11 settembre si apre un Centro astronomico-didattico da 7,5 milioni di euro

    L’11 settembre si inaugurerà a Isnello, in Sicilia, il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche “GAL Hassin”, un progetto da 7,5 milioni di euro. Nei pressi dell’antico paese delle Madonie sorge la sezione dedicata al pubblico e alla didattica, con un planetario da 75 posti, una decina di telescopi e un’area che presenta i più importanti strumenti astronomici usati nell’antichità per lo studio del cielo (foto). In una località dalle condizioni osservative particolarmente buone – Monte Mufara, 1865 metri – sorgerà una Stazione professionale per lo studio degli asteroidi e delle galassie con nuclei attivi. Il telescopio di Monte Mufara avrà un’apertura di un metro ma la caratteristica che lo rende particolarmente interessante è il disegno ottico che gli conferisce un campo di ben 8 gradi quadrati. Il progetto, finanziato con fondi europei, è frutto dell’impegno del sindaco di Isnello Giuseppe Mogavero, affiancato dall’astronomo Mario Di Martino e da un comitato scientifico di livello internazionale.

    Il polo didattico divulgativo, accanto al planetario digitale, ha una terrazza con copertura mobile dotata di  2 telescopi riflettori Schmidt-Cassegrain da 280 mm f/10, uno in montatura altazimutale e l'altro in montatura equatoriale; 2 telescopi rifrattori apocromatici da 150 mm f/8 in montatura equatoriale; 2 binocoli, uno da 150 mm semiapocromatico e uno da 100 mm apocromatico; 1 telescopio riflettore a grande campo, 400 mm f/4, in montatura equatoriale con campo corretto di 4° quadrati, 1 telescopio rifrattore apocromatico da 80 mm f/5, 1 telescopio Dobson 500 mm f/4,5; 1 telescopio Coronado per l’osservazione del Sole da 90 mm. Ci sono inoltre un osservatorio solare con eliostato che proietta l’immagine della fotosfera in una camera buia, e un radiotelescopio parabolico di 2,40 metri di diametro. Completano il tutto exhibit interattivi, una raccolta di meteoriti e aule didattiche.

     

    Sul prossimo numero di “le Stelle” comparirà un ampio servizio sul nuovo centro per la ricerca e la divulgazione.

  • 01/09/2016 - Forte segnale radio anomalo (artificiale?) captato da un radiotelescopio russo
  • 01/09/2016 - Nuovi dati del satellite europeo “Planck” post-datano la nascita delle prime stelle
  • 30/08/2016 - La massa mancante della Via Lattea è una “nebbia” prodotta dalla furia del buco nero centrale ...
  • 29/08/2016 - Niku, pianetino transnettuniano ribelle, ha dei “fratelli”? Lo sapremo del 2019
  • 28/08/2016 - Scoperta nella Chioma di Berenice una galassia fatta al 99.99 per cento di materia oscura
  • 27/08/2016 - Viaggio di una sonda verso Proxima Centauri: polveri e gas sono un rischio serio
  • 26/08/2016 - Il terremoto visto dai satelliti: il suolo si è abbassato di 20 cm, la faglia spostata di 1 metro
  • 26/08/2016 - Superato il limite di diffrazione con un dispositivo di ottica quantistica
  • 25/08/2016 - Terra-bis intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina: ridimensionate le speranze di ...
Ricerca
  • Le Stelle
    169
  • Nuovo Orione
    303
  • Libri