Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 26/03/2016 - “Radiografia” del sottosuolo di Marte: da 16 anni di dati, la migliore mappa gravitazionale ...

    “Radiografia” del sottosuolo di Marte: da 16 anni di dati, la migliore mappa gravitazionale del pianeta

    “Radiografia” del sottosuolo di Marte: da 16 anni di dati, la migliore mappa gravitazionale del pianeta

     

    Quella che è finora la più accurata mappa delle anomalie gravitazionali di Marte, e quindi della distribuzione delle masse e dei diversi materiali nel sottosuolo del pianeta fino a grande profondità, è stata elaborata dalla Nasa e presentata da Antonio Genova (Nasa e MIT). Le anomalie forniscono informazioni preziose sulla struttura del mantello e del nucleo. La cosa curiosa e interessante è che la mappa è frutto dei dati raccolti con tre sonde destinate a tutt’altro lavoro. Stiamo parlando di Mars Global Surveyor (1999-2006), Mars Odissey (2001- ancora attiva) e Mars Reconnaissance Orbiter (2006- ancora attiva). Queste navicelle hanno inviato una enorme quantità di immagini e di informazioni circa la superficie e l’atmosfera di Marte, come previsto dai loro progettisti. Ma c’è stato un effetto collaterale: per 16 anni è stato possibile seguire le minime variazioni delle loro orbite, ed è partendo da tali irregolarità che è stata disegnata la mappa gravitazionale del pianeta. L’immagine del planisfero, centrata a 90° di longitudine Ovest, mostra i quattro vulcani della Regione Tharsis (cerchietti bianchi) e, un po' a destra, le profonde Valles Marineris, il vasto sistema di canyon in blu scuro. I colori sono codificati nell’unità di misura della gravità, chiamata “gal”, da Galileo. Il blu corrisponde ad anomalie negative di mezzo gal, il bianco ad anomalie positive di 1 gal. Le analisi sono state così sensibili da mettere in evidenza le maree solide dovute al Sole e alla piccola luna Phobos, mentre quelle indotte da Deimos sono risultate trascurabili. Si è accertato che il nucleo di Marte è allo stato solido. La mancanza di moti convettivi giustifica l’assenza di campo magnetico: sarebbe scomparso 4 miliardi di anni fa. Nelle calotte polari si accumulano stagionalmente 3-4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, pari al 15 per cento dell’atmosfera marziana. Dalla mappa si ricavano anche segnali della presenza di ghiaccio di acqua nel sottosuolo.

    Altre informazioni: http://www.nasa.gov/feature/goddard/2016/mars-gravity-map

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