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  • 02/01/2017 - Trent’anni fa usciva l’ultimo numero della storica rivista fondata da Guido Horn d’Arturo

    Trent’anni fa usciva l’ultimo numero della storica rivista fondata da Guido Horn d’Arturo

    Trent’anni fa usciva l’ultimo numero della storica rivista fondata da Guido Horn d’Arturo

     

     

    Trent’anni fa usciva l’ultimo numero di “Coelum”, la storica rivista creata da Guido Horn d’Arturo (foto). Fu pubblicata dal 1931 al 1986, la redazione era presso l’Osservatorio di Bologna, ospitò le firme più illustri dell’astronomia dell'epoca, e ovviamente non è da confondere con l’omonimo periodico che ne ha “imitato” la testata. Ci sembra giusto inaugurare il 2017 con questo anniversario ricordando una rivista che fu pioniera nella divulgazione della cultura del cielo, missione poi ripresa da “l’astronomia” di Margherita Hack e Corrado Lamberti, “Nuovo Orione” di Walter Ferreri e “le Stelle”, ancora fondata da Margherita Hack e Corrado Lamberti.

    L’indice generale di “Coelum” è reperibile all’indirizzo Internet sotto riportato. Qualche titolo tra i primi. Nel 1931 Giovanni Silva pubblicava un articolo su Plutone, da poco scoperto e Livio Gratton un articolo su cosmologia e relatività, un tema che si affacciava allora sulla frontiera scientifica. Nel 1932 Horn d’Arturo scriveva sui “telescopi dell’avvenire”, dei quali fu precursore con il suo riflettore con specchio a tasselli. Nel 1934 Gian Battista Rizzo scriveva dei raggi cosmici, nei quali da poco Anderson aveva scoperto il positrone, prima particella di antimateria. Tra gli articoli dell'ultimo numero dell’ultimo anno, il 1986, prima dell’addio ai lettori di Fabrizio Bonoli, scritti di De Meis sui transiti di Mercurio, sui cambiamenti climatici di André Berger e Christian Tricot, di Sandro Baroni su eclissi totali osservate in Italia, di Alan Batten sulla dinastia astronomica degli Struve a Pulkovo.

    Nato a Trieste nel 1879 (lo stesso anno di Einstein) da una famiglia ebrea, Guido Horn d’Arturo si laureò a Vienna nel 1902 con una tesi sulle orbite delle comete. Allo scoppio della prima guerra mondiale lasciò la carriera accademica per arruolarsi nell’artiglieria e combatté sul Carso conquistando la Croce di Guerra. Nel 1921 divenne direttore dell’Osservatorio di Bologna e ordinario di astronomia in quella Università. Nel 1931 fondò “Coelum”, che diresse fino alla morte, avvenuta nel 1967, dopo essere passato attraverso le difficoltà e i rischi delle leggi razziali fasciste.

    A questo indirizzo tutti gli articoli pubblicati da “Coelum”

    http://www.bo.astro.it/~biblio/Zuccoli/coelum/Coelum.htm

     

    Indice generale di Coelum - bo.astro.it

    www.bo.astro.it

    Dipartimento di Astronomia - Università di Bologna Indice generale degli articoli di Coelum (1931-1986) rivista fondata da Guido Horn d'Arturo. Le cifre premesse ad ...

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