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  • 01/01/2017 - Il 2017 in Italia è iniziato con un secondo in più (alle 00:59:59). L'INRiM: ecco il perché

    Il 2017 in Italia è iniziato con un secondo in più (alle 00:59:59). L'INRiM: ecco il perché

    Il 2017 in Italia è iniziato con un secondo in più (alle 00:59:59). L'INRiM: ecco il perché

    Il 2017 in Italia è iniziato con un secondo in più (alle 00:59:59). L'INRiM: ecco il perché

     

    Il 2016 è stato più lungo del solito, non solo perché bisestile, ma anche perché è stato aggiunto un secondo a mezzanotte del 31 dicembre. In realtà però, poiché il secondo aggiuntivo viene inserito alla mezzanotte del meridiano di Greenwich, per l’Italia, che rispetto a quel meridiano è avanti di un fuso orario, il secondo in più è arrivato all’una del 1 ° gennaio 2017. Cioè alle 00:59:59).

    “Lo scopo di questa correzione – spiega Patrizia Tavella, responsabile del Laboratorio di Tempo dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) che diffonde l’ora esatta a tutta l’Italia – è mantenere l’accordo tra la scala di tempo basata sulla rotazione della Terra e la scala di tempo basata sugli orologi atomici, i dispositivi con cui dagli anni 60 si misura il tempo”.

    Esiste infatti una differenza tra la scala di tempo rotazionale e la scala di tempo atomico, detta Tempo Atomico Internazionale (TAI), calcolata dal Bureau International des Poids et Mesures (Ufficio Internazionale dei pesi e delle misure) come media delle misure effettuate dagli orologi atomici in funzione negli istituti metrologici di numerosi paesi del mondo. Come orologio la Terra è molto meno stabile e precisa degli orologi atomici perché il movimento del nostro pianeta subisce variazioni per effetto di fenomeni le maree e gli spostamenti di masse nell’interno della Terra, nell’atmosfera e negli oceani. Gli orologi atomici accumulano invece l’errore di appena un secondo in 30 milioni di anni.

    La decisione di aggiungere o sottrarre un secondo alla scala di tempo UTC spetta all’International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS), che controlla ininterrottamente la rotazione della Terra: la correzione avviene di solito in corrispondenza del 31 dicembre o del 30 giugno. “Il tempo UTC è una scala di tempo ibrida – fa notare Patrizia Tavella - in quanto equivale alla scala di tempo degli orologi atomici (TAI) corretta mediante l’inserimento di secondi intercalari, per tenere il passo con la rotazione terrestre”.

    Fino ad ora i secondi sono infatti sempre stati aggiunti perché la Terra sta rallentando, ovvero, al momento, la durata del giorno solare medio è superiore a quella data dagli orologi atomici. Il primo secondo intercalare è stato introdotto nel 1972. Con quello inserito il 31 dicembre 2016 sono 37 i secondi di differenza tra la scala di tempo atomico TAI e il tempo UTC.

    “L’attuale meccanismo che corregge il tempo degli orologi atomici con i secondi intercalari - osserva Patrizia Tavella - è stato deciso negli anni Settanta, quando ancora si usavano metodi di posizionamento tradizionali come il sestante. Oggi questa procedura disturba chi gestisce reti di telecomunicazioni o reti di satelliti, come il GPS, e in ambito internazionale si discute una sua possibile interruzione”.

    Nella foto: il laboratorio dell’INRiM dove è in funzione un orologio atomico a fontana di idrogeno.

    Altre informazioni: http://www.inrim.it/n/index.php

    INRIM - Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica

    www.inrim.it

    national institute of metrological research,metrology, measurement, research, technology, education, time, frequency, electromagnetism, photometry, radiometry, acoustics, magnetic materials, thin film devices, computer vision, length, mass, force, temperature, measurement standard calibration, calibration laboratory accreditation, testing, standardization

     

     

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