Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 29/10/2015 - “Nature”: scoperto ossigeno molecolare intorno al nucleo della cometa Churyumov-Gerasimenko

    “Nature”: scoperto ossigeno molecolare intorno al nucleo della cometa Churyumov-Gerasimenko

    “Nature”: scoperto ossigeno molecolare intorno al nucleo della cometa Churyumov-Gerasimenko

     

    C’è ossigeno allo stato molecolare sulla cometa Churyumov-Gerasimenko (foto), e la quantità osservata non aumenta in funzione della maggiore esposizione al Sole: è questa l’ultima sorprendente scoperta fatta con lo spettrometro della navicella europea “Rosetta” che dall’agosto del 2014 è in orbita intorno a questa cometa, l’ha seguita per un anno fino al passaggio al perielio e tuttora la sta seguendo mentre si allontana dal Sole. L’annuncio compare sull’ultimo numero della rivista “Nature”. E’ la prima volta che l’ossigeno molecolare viene  individuato su una cometa. 

    L’origine delle molecole di ossigeno (due atomi di ossigeno legati insieme) rilevate su altri oggetti ghiacciati, come certi satelliti di Giove e di Saturno, è normalmente attribuita all’azione del vento di particelle e alla radiazione ultravioletta del Sole sui materiali costituenti la loro superficie. Ma nel caso della cometa 67 P / Churyumov-Gerasimenko non si osserva nessuna correlazione con la radiazione solare. Si deve quindi pensare a ossigeno molecolare derivante da degassazione del nucleo cometario, e dovrebbe di conseguenza trattarsi di ossigeno che risale alla nebulosa primordiale dalla quale si è aggregato il sistema planetario. L’ossigeno è il terzo elemento più abbondante nell’universo ma è difficilmente identificabile allo stato puro perché è molto reattivo e si lega immediatamente con altri atomi formando i composti più vari. Si è notata una relazione tra le molecole di acqua rilasciate dal nucleo cometario (10 volte maggiore del previsto) e l’ossigeno molecolare; l’acqua segue un ciclo di sublimazione e condensazione “giornaliero”, cioè secondo il periodo di rotazione della cometa. Si tratta ora di capire se tra le due emissioni esista un rapporto di causa-effetto.

    Altre informazioni:

    http://sci.esa.int/rosetta/56727-first-detection-of-molecular-oxygen-at-a-comet/

    http://www.nature.com/nature/journal/v526/n7575/full/nature15707.html

     

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