Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 24/06/2016 - Primi modelli dell’universo ottenuti applicando in modo completo la teoria di Einstein

    Primi modelli dell’universo ottenuti applicando in modo completo la teoria di Einstein

    Primi modelli dell’universo ottenuti applicando in modo completo la teoria di Einstein

     

    Per la prima volta gli scienziati incominciano a tracciare un modello realistico dell’universo applicando in modo completo le equazioni di campo della relatività generale di Einstein. Due lavori svolti da team indipendenti di cosmologi americani ed europei compaiono sull’ultimo numero di “Physics Review Letters” (24 giugno 2016), la rivista della Società di Fisica americana.

    Finora i cosmologi per aggirare la complessità del problema avevano introdotto semplificazioni della teoria. Ora invece i due gruppi in questione hanno sviluppato nuovi software per generare modelli numerici dell’universo il più possibile accurati tenendo conto degli effetti relativistici a grande distanza esercitati dalla distribuzione di masse a scala minore prima trascurate. Applicando le equazioni di campo di Einstein i due gruppi hanno creato software che descrivono la complessa struttura dello spaziotempo “distorta” dalla materia in miliardi di punti dell’universo e nelle varie epoche della storia cosmica.

    Ciò potrà portare a una nuova visione della gravità proprio mentre l’osservazione delle onde gravitazionali (anch’essa resa possibile da modelli di relatività generale numerica) sta verificando questa previsione fatta da Einstein cento anni fa. Uno degli autori è l’italiano Marco Bruni, docente all’Institute of Cosmology and Gravitation di Portsmouth (UK): “Questo sviluppo – dice Bruni – è molto eccitante perché nei prossimi dieci anni avremo una valanga di nuovi dati grazie a censimenti delle galassie resi possibili dalla futura generazione di super-telescopi e grazie a satelliti che forniranno parametri cosmologici di alta precisione. Per trarne profitto è necessario disporre di modelli dell’universo altrettanto precisi.'

    I due team appartengono alla Case Western Reserve University e al Keynon College, Ohio. Con Marco Bruni (Portsmouth) collabora Elosia Bentivegna dell’Università di Catania.

    Altre informazioni: http://journals.aps.org/prl/

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