Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 03/11/2016 - Giornata internazionale dei raggi cosmici: hanno partecipato 600 studenti italiani

    Giornata internazionale dei raggi cosmici: hanno partecipato 600 studenti italiani

    Giornata internazionale dei raggi cosmici: hanno partecipato 600 studenti italiani

     

    Si è svolta il 2 novembre la quinta edizione dell’International Cosmic Day (ICD), una iniziativa dedicata alla conoscenza dei raggi cosmici e all’avvicinamento dei giovani alla ricerca scientifica. In Italia vi hanno partecipato 600 studenti di istituti superiori di Bologna, Lecce, Padova, Pavia, Perugia e Roma sotto la guida delle sezioni locali dell’Infn, Istituto nazionale di fisica nucleare.

    I raggi cosmici sono un flusso di particelle dall’energia più o meno alta che attraversano lo spazio in ogni direzione e quindi investono anche la Terra. In parte queste particelle vengono dal Sole, in parte dalla nostra galassia, altri ancora arrivano dallo spazio intergalattico. Quando incontrano l’atmosfera, urtandone gli atomi generano una cascata di particelle secondarie che sono in prevalenza muoni, cioè particelle con carica negativa come l’elettrone ma con massa centinaia di volte maggiore. In media al livello del mare sono alcune centinaia al secondo per metro quadrato. I raggi cosmici primari portano agli astrofisici informazioni sull’universo: oggetti celesti, abbondanza degli elementi chimici, processi ad alta energia. Alcuni di questi messaggeri cosmici sono facilmente osservabili con rivelatori di costo e complessità relativamente accessibili. Altri, i neutrini, sono invece di difficilissima osservazione e richiedono grandi e costosi apparati.

    Gli studenti hanno misurato il flusso delle particelle secondarie prodotte dai raggi cosmici primari, determinandone l'intensità e cercando di capire come questa dipenda dalla direzione di provenienza. Poi, attraverso una video-chat, hanno confrontato le loro risposte con quelle ottenute dai gruppi di altre università e centri di ricerca in tutto il mondo. I risultati verranno pubblicati online, con un percorso simile a quello degli scienziati nell’ambito di una collaborazione internazionale.

    Ha coordinato l’iniziativa il centro di ricerca tedesco DESY, di Amburgo in collaborazione, oltre che con l’INFN, con i più importanti centri di ricerca che operano nell’ambito della fisica delle particelle, il CERN di Ginevra, il FERMILAB di Chicago e con i gruppi International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet.

    Altre informazioni:

     

    https://icd.desy.de/

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