Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 21/06/2017 - Dubbi sulle onde gravitazionali viste da Ligo. Primo test a tre per Virgo. Subbuglio per il Nobel

    Dubbi sulle onde gravitazionali viste da Ligo. Primo test a tre per Virgo. Subbuglio per il Nobel

    Dubbi sulle onde gravitazionali viste da Ligo. Primo test a tre per Virgo. Subbuglio per il Nobel

    Un articolo caricato nel sito ArXiv il 13 giugno creerà perturbazioni nell’ambiente degli accademici di Stoccolma che hanno in mano la regia del Premio Nobel per la fisica. Mentre le voci di una assegnazione del premio 2017 alle onde gravitazionali (uno dei due insigniti dovrebbe essere Kip Thorne) diventano sempre più insistenti, questo articolo insinua dei dubbi sulla affidabilità dei dati di Ligo, l’osservatorio americano che ha finora annunciato la registrazione di tre eventi, tutti e tre generati da fusione tra buchi neri. La certezza di questi dati sembra incrinarsi, e comunque appare più problematica di quanto finora si era fatto credere. I dubbi sono subito stati rilanciati da altri siti scientifici e a livello divulgativo da giornali di informazione generalista.

    Nell’articolo su ArXiv intitolato sommessamente (o maliziosamente?) “On the time lags of the Ligo signals”, James Creswell, con i colleghi del Niels Bohr Institute di Copenaghen Sebastian von Hausegger, Andrew Jackson, Hao Liu e Pavel Naselsky, ha rianalizzato in modo indipendente i dati grezzi di Ligo. Come sappiamo, Ligo, una collaborazione tra circa mille scienziati, lavora con due antenne interferometriche con bracci di 4 chilometri poste alle due estremità degli Stati Uniti, una a Nord presso la costa del Pacifico (Hanford, Seattle) e una a sud (Livingstone, New Orleans) presso la costa atlantica. L’identificazione delle oscillazioni gravitazionali è affidata all’estrazione del segnale da un rumore di fondo molto più forte del segnale stesso ed emerge dalla quasi-coincidenza temporale tra due minime “anomalie” rilevate nel rumore di fondo: tra di esse deve esserci uno sfasamento temporale pari a quanto impiega la luce nel tragitto tra le due antenne. Gli autori dell’articolo mostrano il grafico di 32 secondi di dati raccolti dai due interferometri in occasione del primo evento, quello del 15 settembre 2014, riprodotto qui accanto: in effetti “vedere” il segnale somiglia più a un atto di fede che ad una osservazione oggettiva. Le due linee rette sono ciò che si “vede”: ingrandendo la registrazione di 100 volte compare il grafico oscillatorio. Non si può dire che il “chirp” della coalescenza (riga blu) sia evidente… Tremila chilometri separano i due rivelatori: il segnale gravitazionale dovrebbe essere lo stesso, diverso il rumore (i disturbi sono locali). Ma anche il rumore sembra in quasi perfetta coincidenza temporale…

    Si potranno superare i dubbi quando entrerà in funzione l’antenna europea Virgo vicino a Pisa, perché allora dovremmo ottenere tre segnali identici su tre rumori molto diversi. Dal 16 al 18 giugno per la prima volta Virgo ha affrontato un test funzionando insieme con Ligo: tecnicamente, primo “triplo lock”. Si è trattato solo di un test tecnico, in “engineering mode”. L’entrata in misura effettiva dovrebbe essere vicina. Bisogna sbrigarsi perché a fine state si fermerà Ligo. Il 3 ottobre a Stoccolma si annuncia il Nobel per la Fisica.

    Altre informazioni:

    http://motls.blogspot.it/2017/06/danish-ligo-discovery-is-noise-paper-is.html

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