Astro News a cura di Piero Bianucci

  • 27/03/2016 - I dinosauri non avrebbero potuto vedere alcune lune di Saturno: non si erano ancora formate

    I dinosauri non avrebbero potuto vedere alcune lune di Saturno: non si erano ancora formate

    I dinosauri non avrebbero potuto vedere alcune lune di Saturno: non si erano ancora formate

     

    Secondo uno studio pubblicato su “The Astrophysical Journal”, alcuni satelliti di Saturno si sarebbero formati soltanto da 100 milioni di anni. Sarebbero quindi più “giovani” dei dinosauri, i grandi rettili che comparvero nel Triassico Superiore, circa 230 milioni di anni fa. Gli autori del lavoro, Matija Cuk (ricercatore al SETI Institute), Luke Dones e David Nesvorny, hanno condotto una analisi numerica della dinamica del sistema satellitare di Saturno. Le simulazioni al computer suggeriscono che le risonanze orbitali tra alcuni satelliti (Dione, Thetys, Rhea) hanno portato a una frequente e profonda riorganizzazione delle lune. Le più interne si sarebbero formate nell’ultimo 2 per cento della storia del pianeta.

    In sintesi, il fenomeno è questo: gli effetti di marea portano, come è normale, a un progressivo allargamento delle orbite ma l’allargamento non è uguale per tutte e quindi si creano risonanze orbitali temporanee che sfociano in cambiamenti in tempi astronomicamente brevi. La ricerca ha utilizzato i dati della navicella europea “Cassini” partendo dai geyser ghiacciati di Encelado (disegno), il cui motore sono appunto le forze di marea a cui questa luna è sottoposta. In alcuni casi i cambiamenti orbitali hanno portato alla distruzione di vecchie lune e alla costituzione di nuovi satelliti. Quelli di media taglia si sarebbero riassemblati da un disco di accrezione intorno a 100 milioni di anni fa mentre l’orbita di Titano diventava più ellittica. Molti crateri di Titano testimonierebbero impatti che risalgono a questa fase più recente. Gli stessi anelli che circondano il pianeta potrebbero essere frutto di questa dinamica e avere quindi soltanto un centinaio di milioni di anni.

    Altre Informazioni nell’articolo originale:

     

    http://iopscience.iop.org/article/10.3847/0004-637X/820/2/97/meta

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